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Orso d’argento per la miglior regia al Festival di Berlino di quest’anno.

Regia di Mia Hansen-Løve.

Nathalie è una professoressa di filosofia e scrittrice che si dedica con passione al suo compito. La sua vita intellettuale è ricca e piena. Tra le varie cose, collabora anche con un suo ex studente a progetti di pubblicazioni. Ha un marito, anch’egli professore, con cui ha condiviso 25 anni della sua vita e due figli ormai grandi e pronti a prendere la loro strada.

L’avenir si apre sul quadro di una donna realizzata e stabile, con l’unico cruccio di una madre anziana e un po’ difficile.

E poi, lentamente ma inesorabilmente, le cose cominciano a cambiare.

Prima sono solo dettagli. I responsabili del marketing della sua casa editrice vogliono stravolgere la veste grafica della sua collana per motivi di vendite.

E le copie omaggio dei suoi libri non sono più omaggio.

E i picchetti di scioperi davanti a scuola le impediscono di insegnare.

Un susseguirsi di piccoli problemi che si ingigantiscono, piccole stanchezze che si accumulano, dapprima solo sul fronte professionale.

Poi lo sgretolamento intacca anche il lato personale.

E il marito di Nathalie le confessa di avere un’altra e di aver deciso di andarsene a vivere da lei.

E la madre peggiora, al punto da non poter più stare da sola. Fino al punto di non ritorno.

I figli ormai stanno per conto loro.

La casa editrice la molla definitivamente.

Senza più né la madre, né il marito, Nathalie sperimenta una condizione spiazzante che è al tempo stesso di vuoto e di libertà – come lei stessa ha la lucidità di riconoscere.

Si ritrova insieme alla gatta Pandora – la gatta di sua madre, cui lei è pure allegrica – a casa del suo ex studente, circondata da ragazzi animati da idee profondamente radicali.

Nathalie deve dimenticare tutto. Rimettere tutto in discussione.

E’ arrivata quasi all’apice della sua vita solo per vederla disfarsi pezzo per pezzo e ora deve trovare il modo di tenere insieme i brandelli di una se stessa che a tratti sembra quasi non appartenerle.

Nel ruolo di Nathalie, una meravigliosa Isabelle Huppert, con la sua espressività essenziale e intensissima.

Sezione TFF – Festa Mobile.

Resta da capire perché nel mini riassunto di presentazione siano partiti dal finale, ma pazienza.

Cinematografo & Imdb.

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