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Archive for the ‘Al limite della notte’ Category

Che io sia una grande ammiratrice di Cunningham è cosa cognita per chi mi conosce.

E’ altresì noto che sono irrimediabilmente innamorata di New York (sarà un cliché o sarà colpa di Woody Allen, ma tant’è).

E’ probabile per cui che sia un po’ di parte nel parlare di questo libro. Mi è piaciuto davvero molto. Sicuramente non è al livello di Flesh and Blood o di The Hours per quel che riguarda l’articolazione della vicenda ma l’intensità con cui viene narrata ne compensa la semplicità.

Peter è un gallerista di New York, non famoso ma comunque dignitosamente affermato; conduce una vita agiata, invidiabile; ha una moglie, Rebecca, affascinante e di successo. La perfezione di questo quadro si incrina però quando arriva a stare da loro Ethan, fratello minore di Rebecca. Ethan è giovane, bello e pieno di problemi, più o meno reali. Peter, suo malgrado, si scopre attratto da Ethan e i sentimenti che si trova a provare diventano il fattore scatenante per una tempesta emotiva che ripercorre e rimette in discussione la sua intera esistenza, dalla mancata elaborazione di un lutto giovanile al turbolento rapporto con la figlia.

L’ambientazione newyorkese è perfetta da cornice e contrappunto per la deriva emozionale di Peter. Le descrizioni delle dinamiche interne al circuito delle gallerie d’arte sono spietate e per certi aspetti divertenti.

E poi c’è il modo di scrivere di Cunningham, di fronte al quale non posso fare a meno di rimanere letteralmente a bocca aperta. E’ uno stile estremamente complesso e strutturato ma altrettanto estremamente scorrevole e coinvolgente.

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