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Archive for the ‘Only Lovers Left Alive’ Category

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Tilda Swinton e Lok…haem…Tom Hiddleston insieme.

E la programmazione dei miei post migra di nuovo elegantemente affanculo. Tanto per cambiare.

Prima di cominciare mi vedo costretta ad avvertire. Sarò fangirlante. Spudoratamente, esplicitamente, vergognosamente fangirlante.

E respingo ogni accusa. Non è colpa mia. Sono loro che sono insostenibilmente meravigliosi.

*raccatta bave qua e là*

Ed è anche una realtà incontrovertibile che tutta la faccenda è classificabile come istigazione allo shipping.

Ciò detto, vediamo se sono in grado di trasmettere qualche vaga nozione che abbia a che fare con il film.

Si parla di vampiri e, sebbene dopo Lestat io sia di solito piuttosto mal disposta verso l’argomento, in questo caso non ho trovato davvero nulla di cui lamentarmi. Anzi. Era proprio dai tempi del summenzionato Lestat che non sbavavo simpatizzavo così per la specie notturna.

Adam e Eve. Un musicista di enorme talento che conduce una vita da recluso nella periferia abbandonata di Detroit, circondato da oggetti provenienti dal passato e chitarre preziosissime. Una donna misteriosa ed altera che percorre le vie di Tangeri fino ad un locale dove incontra un vecchio amico che chiama Marlowe e che indossa un panciotto vecchio di secoli.

Una coppia lontana ma incapace di resistere separata per molto. Si ritrovano. Eve raggiunge Adam perché sente il suo malessere crescente per un mondo popolato da zombie (gli esseri umani) che non sanno fare altro che sprecarlo, distruggerlo, contaminarlo.

Una coppia che ha attraversato i secoli. A volte lasciandovi la propria impronta nelle parole o nelle note di altri autori che se ne sono poi attribuiti il merito. Frammenti dell’immenso patrimonio artistico dell’umanità. Una coppia che sopravvive con quieta attenzione, anche se Adam e Eve reagiscono diversamente a questa eterna sopravvivenza. Per Eve è un’opportunità mentre per Adam è un peso sempre più gravoso.

Un proiettile di legno e gli incubi che arrivano dalla sorella di Eve.

Da un punto di vista meramente tecnico Only Lovers Left Alive è una gioia per gli occhi. E’ curato in modo quasi maniacale in ogni dettaglio. Le ambientazioni straripanti di oggetti provenienti da una vita lunga secoli. Le città rigorosamente notturne. Le riprese dall’alto, lente, lunghissime. La musica a metà tra il rock e il funebre. Il buio.

Già la prima sequenza è bellissima con loro due sdraiati, ciascuno a casa propria, poco prima di svegliarsi, dopo il tramonto. Un vinile che gira così come gira la telecamera che dall’alto scende su di loro in cerchi concentrici. Anche questa è una ripresa lunga, soprattutto per essere una prima scena, ma è perfetta.

E la quiete, anche nei momenti di sconvolgimento. Il sangue ma non la morte e la paura del contagio, che una volta non esisteva.

Stralci del mondo reale contemporaneo che fanno irruzione di tanto in tanto nell’equilibrio atemporale di Adam ed Eve. Il rammarico di Adam, perché gli zombie capiscono le cose sempre troppo tardi. I funghi fuori stagione, perché le stagioni stanno cambiando. Il sangue pulito, sempre più difficile da trovare. La guerra che sarà per l’acqua dopo esser stata per il petrolio.

E i loro gesti d’altri tempi. Le loro nozze attraverso i secoli.

La vicenda è lineare, semplice. Poco più che una slice of life su un punto qualsiasi del loro viaggio nel tempo. Ed è lenta nel suo svolgersi, perché tanto c’è tutto il tempo del mondo.

Personaggi e interpreti. Ok, come dicevo all’inizio, sono di parte perché sono perdutamente innamorata di entrambi, ma sono davvero costruiti in modo impeccabile. Sia da un punto di vista meramente estetico con Tilda dotata di criniera leonina (ma è la stessa che hanno usato per Narnia? no, perché un po’ il dubbio viene) e Tom con lunghe palandrane alternate ad abbigliamento rockettaro e i capelli alla Brandon Lee del Corvo, sia dal punto di vista della caratterizzazione dei personaggi. In particolare Adam è un personaggio bellissimo. E per quanto nessun riferimento sia fatto esplicitamente, ci sono molti suoi tratti che ricordano proprio tanto Lestat. Uno per tutti il fatto che sia un musicista e che la sua musica abbia tanto potere. E poi la sua cinica disillusione.

Eve, per contro, è un personaggio di forza straordinaria, al punto che pare che nulla possa scalfirla, neanche il peso dei secoli.

E poi è un dato di fatto accertato che Tilda Swinton è ringiovanita apposta per fare questo film. Seriamente, non la vedevo così perfetta dai tempi di Orlando.

E ancora, i riferimenti a testi, autori, opere. E il gioco dei nomi che si attribuiscono di volta in volta. Nomi di grandi del passato, che siano persone o personaggi su alcuni dei quali, forse, la loro influenza è stata, in un modo o nell’altro, determinante.

Only Lovers Left Alive è un film strano. Insolito. Inaspettato. Non è fantasy, tanto meno horror, anche se appena si sente la parola “vampiro” l’associazione scatta in automatico. Non è neanche un film romantico nel senso tradizionale del termine. E’ la storia delicata e struggente di queste due creature bellissime che attraversano il tempo e la storia, profondamente partecipi della ricchezza della natura umana e del dolore per le sue miserie.

Due strani guardiani della bellezza, tristi e dolcissimi.

Da vedere.

Cinematografo & Imdb.

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