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Archive for the ‘Elysium’ Category

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Sono perseguitata dagli Champs Elysees, in una forma o nell’altra.

La cosa buffa è che mentre davo per scontato che l’origine del nome che dà il titolo al film fosse ovvia, una consistente serie di commenti captati in sala prima e dopo la proiezione mi ha costretto a ricredermi.

La cosa più innocua che ho sentito è arrivata da una tizia che si chiedeva ma-chissà-perché-quel-nome-non-c’è-nessun-personaggio-che-si-chiama-così.

L’ignoranza è un bene diceva Cypher di Matrix. Resta da capire per chi.

Anyway. Arriviamo al punto. Ho visto di meglio.

Per carità, ho visto anche di molto peggio eh, però siamo sempre lì, date le premesse poteva uscire qualcosa di più.

Se con District 9 Blomkamp aveva incuriosito per una certa originalità visiva e narrativa pur nell’affrontare un genere non esattamente nuovo, con Elysium si lascia abbagliare dal miraggio di una maggior notorietà e, per evitare di correre dei rischi, si rifugia negli standard già visti e rivisti del canone distopico/fantascientifico.

Siamo nel futuro. La Terra è ormai invivibile ed è trasformata in un’enorme favela. Piccola parentesi di costume: è degno di nota vedere come nella percezione (più o meno conscia è poi da chiarire) dell’America la catastrofe equivalga senza il minimo dubbio alla trasformazione in messicani/sudamericani. Chiusa la piccola parentesi di costume.

Dicevamo. Terra invivibile. Chi ha i soldi si trasferisce su Elysium, una sorta di satellite sul quale è stato ricreato un habitat che fondamentalmente si può descrivere come Beverly Hills. Ricchezza, agio e, soprattutto, cure per tutte le malattie.

Max (Matt Damon) è cresciuto povero e sfruttato. Coltiva il sogno di andare su Elysium fin da bambino e gli eventi sembrano evolversi in modo tale da non lasciargli altra scelta che tentare.

Ora, di positivo c’è sicuramente che il film ha un buon ritmo, si segue bene, cattura nonostante le numerose pecche e rimane tutto sommato plausibile evitando grossi strafalcioni fantascientifici.

Di negativo c’è che la trama è veramente molto standard (=si capisce come va a finire dopo le prime tre scene) e anche i personaggi avrebbero potuto essere caratterizzati un po’ meglio mentre risultano piuttosto tagliati con l’accetta.

C’è Jodie Foster (sempre brava e bella a prescindere da tutto) nei panni della cattivissima che con le sue politiche anti-immigrazione in difesa di Elysium vuole presumibilmente strizzare l’occhio alle problematiche contemporanee di una certa fetta di mondo, ma è troppo rigida e manca del tutto di profondità.

Le capsule mediche cura-tutto sono un’utopia fin troppo facile, mentre la faccenda del passaggio di file criptati da un cervello all’altro è forse un po’ stiracchiata.

Ben riuscita invece l’idea dell’esoscheletro.

Insomma, niente di che ma tranquillamente guardabile. Prodotto inevitabile di un genere decisamente inflazionato e ormai un tantino moribondo.

Ultima considerazione per chi ha visto il finale: sì, ok, e adesso?

Cinematografo & Imdb.

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In uscita il 29 agosto.

Il regista è Neill Blomkamp, lo stesso di District 9, del quale tutto si può dire ma non che non fosse un po’ diverso dai soliti schemi del genere.

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