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Archive for the ‘Super 8’ Category

Premessa che come al solito non c’entra niente con l’argomento del post.

Riflessione su quel che si dice andarsele a cercare. Cominciare a guardare una serie televisiva in televisione – attenendosi scrupolosamente anche all’aspetto semantico della cosa in sé – pur con la piena consapevolezza dell’inaffidabilità delle reti televisive (che se non sono soddisfatte degli ascolti da un momento all’altro ti sopprimono un programma con somma attenzione per la customer satisfaction) e poi farsi venire un travaso di bile quando si scopre di aver perso un episodio perché detta serie è stata spostata senza preavviso su un altro canale, in un altro giorno e magari anche in un’altra cazzo di dimensione parallela.

Sì, lo sapevo in partenza. No, non c’è niente di nuovo. E no, non è un dramma (l’episodio in questione è già stato ampiamente recuperato online). Ma. Non. E’. Questo. Il. Punto.

Oltretutto essendo stata dirottata su Rai4 andrà a finire che rimarrò di nuovo infognata in Supernatural (6a stagione) che è in palinsesto subito dopo.

Fine della premessa.

E’ la seconda volta questa settimana che finisco a parlare di un film prodotto da Spielberg. In questo caso però l’impronta spielberghiana sembra essere decisamente più evidente.

Un po’ ET (molto per la verità), un po’ Stand By Me (e King in generale). Un po’ favola, un po’ action, un po’ avventura. Super 8 ha il sapore di certi film di fine anni Ottanta; un genere di storia e soprattutto un modo di raccontarla che da parecchio non vanno più di moda ma che fa fare un salto indietro nel tempo.

Una piccola cittadina della provincia americana; un gruppo di ragazzini (tutti maschi – tra i quali uno alle prese con la recente perdita della madre e con un padre che non sa come comportarsi con lui – e una femmina dal padre problematico – no, non si chiama Beverly Marsh) impegnati nelle riprese artigianali di un film di zombie, che assistono per caso (a telecamera accesa) ad uno spettacolare incidente ferroviario che poi tanto incidente non è dato che, in men che non si dica, sul luogo del disastro si materializza l’esercito (contribuendo così a isolare ulteriormente il sistema – già chiuso – delle dinamiche tra gli abitanti della cittadina). Un professore che non è solo un professore. Un mistero da scoprire e un problema da risolvere nonostante gli adulti complichino sempre le cose.

Insomma, è proprio un bel film. Divertente, delicato e intelligente. E soprattutto è un po’ diverso da tutto quello che circola in questi ultimi anni. I ragazzini che interpretano i protagonisti sono davvero bravi. Regista è J. J. Abrams, creatore di Alias e co-creatore di altre serie tra cui Lost.

Da vedere.

Cinematografo & Imdb.

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