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Archive for the ‘Bed Time’ Category

Scherzi a parte, che ansia!

A differenza di quanto credevo all’inizio non è il solito caso di film tratto dal libro, ma, come spiega il regista J. Balaguerò nella premessa del romanzo, sono due prodotti nati contemporaneamente dalla stessa idea. O due diverse realizzazioni dello stesso soggetto, comunque la si voglia dire. Marini ha ideato il soggetto e mentre scriveva la sceneggiatura per il film si sono accorti che c’erano spunti a sufficienza per far venir fuori un libro, dato che il protagonista meritava approfondimento. Ne deriva che non c’è un ordine preferenziale per cominciare dall’uno o dall’altro. Io, nel dubbio, sono andata a vedere il film quando ero più o meno a metà del libro. Tanto per non far torto a nessuno.

Belli entrambi e bello anche il fatto che la principale differenza sia nell’ambientazione. Newyorkese per il libro e spagnola per il film. La differenza di contesto fornisce delle sfumature interessanti. Dal punto di vista della trama non ci sono stacchi significativi.

Protagonista è Cillian/César. Trentenne fortemente disturbato che trova la sua unica ragione di vita nella sofferenza altrui e si dedica anima e corpo a procurarla con uno stillicidio di quotidiane perfidie.

Proprio per questa sua natura non può tollerare l’esistenza di Clara, giovane, bella e soprattutto – orrore! – felice inquilina del palazzo dove lui lavora come portiere. La sua missione diventa quindi quella di far scomparire per sempre il sorriso dal volto di Clara e cerca di metterla in atto sfruttando il fatto che, in quanto portiere, ha le chiavi di tutti gli appartamenti e può quindi introdursi indisturbato in quello della ragazza. Ogni notte, appostato sotto il letto, attende il momento di portare avanti la sua meticolosa opera di sabotaggio dell’esistenza di Clara.

Cillian/César è un personaggio riuscitissimo. Allucinante, morboso, di una cattiveria che lascia interdetti e che trascina sempre più a fondo in una vicenda che da inquietante diventa gradualmente fonte di puro terrore.

Il terrore atavico – e inconsciamente residuo in ognuno di noi, come saggiamente fa notare S. King – di qualcosa che di notte striscia fuori da sotto il letto per divorarti nel sonno.

Morale, visto che in Europa almeno ci risparmiamo il mostro del ripostiglio – e chi ce l’ha il ripostiglio in camera?! non si riesce manco ad averne uno in tutta la casa figurarsi uno per stanza – non ci resta che premunirci contro eventuali ospiti indesiderati sotto letto, paranormali o meno che siano. Ergo, se non proprio il futon, quanto meno un bel letto con contenitore, che se non altro per venir fuori da lì tutte le notti bisogna già farsi un discreto culo 😛

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