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Archive for the ‘After Earth’ Category

After_Earth_poster

La parola chiave è deludente.

Delude se si conosce il regista perché da Shyamalan ci si aspetta decisamente di più. E’ un regista che amo molto perché di solito ha la capacità di prendere un genere più o meno standard e più o meno di moda al momento e rielaborarlo in modo totalmente diverso da quello che ci si aspetta. Ha un’impronta originale, riconoscibile, che allontana dal banale anche un canone inflazionato. Andando a ritroso, con E venne il giorno (2008) ha dato la sua versione della distopia da estinzione, Lady in the Water (2006) è una rielaborazione di fiaba fantasy in chiave suburbana di una bellezza e di una delicatezza struggenti; con The Village (2004) si cimenta con l’horror psicologico e ne tira fuori un risultato eccellente, mentre nel 2002 con Signs va a toccare un altro tema ad alto rischio cliché, che sono gli alieni e, per di più, i cerchi nel grano, ma riesce anche in questo caso a tirar fuori un ottimo film assolutamente al di sopra delle aspettative di genere. Fino ad arrivare a quel capolavoro assoluto che è Il sesto senso del 1999, che, se non ha proprio introdotto il canone di un certo utilizzo del cambio di prospettiva – dovrei verificare i precedenti per dirlo con certezza – di sicuro ha introdotto il modo in cui esso viene sfruttato. Chi ha visto il film capirà, chi non l’ha visto corra a vederlo perché è bellissimo.

Ciò detto, è pur vero che il buon M. Night ha preso anche le sue cantonate, ultima in ordine di tempo il lavoro immediatamente precedente After Earth, vale a dire L’ultimo dominatore dell’aria (2010), ambizioso fratello dei filmoni in stile Signore degli Anelli, pieni di grandi scenari ed effetti speciali, che però risulta troppo pretenzioso e confuso sia per appartenere al genere sia per costituirne un contrappunto (e che per fortuna non ha avuto il seguito che preannunciava). E poi, a malincuore, si deve pur ricordare che Shyamalan è anche il regista di Stuart Little (1999).

Resta il fatto che, per After Earth, dal trailer e dal cast tecnico e artistico continuavo a nutrire speranze di una bella distopia post fine del mondo in chiave diversa da quelle che ci propinano ormai ogni settimana.

Delusione appunto. Trama e ambientazione non spiccano minimamente al di fuori o al di sopra degli standard del genere e anzi, anche nell’ambito dello standard, non si può proprio dire che MNS si sia sbattuto molto.

Delusione anche per quel che riguarda gli attori, con Will Smith che ho poi letto essere l’ideatore del soggetto e che si è preconfezionato un prodotto tagliato su misura per sé e per il pargolo ma talmente mediocre che non si capisce se la sua sia stata solo pigrizia, mancanza di autostima o sottovalutazione delle doti recitative della prole.

Non si può dire che sia un film brutto, quello no. Alla fine la vicenda scorre, e non è che ti faccia dormire, però è un film inutile.

Will Smith abbraccia l’approccio del regista e neanche lui si sbatte granché, dato che fa praticamente tutto il film seduto e interpreta un ruolo che si limita alle sue capacità di repertorio – quelle che utilizzerebbe per uno spot del caffè, per intenderci. Jaden non è male, ma anche lui fa una parte proprio sempliciotta. Niente a che vedere con la sua interpretazione ne La ricerca della felicità. E poi questi personaggi sono davvero dei cliché che di più non si può e si sa esattamente dove vanno a parare fin dall’inizio. Ecco, non c’è nessuna vera sorpresa nella trama.

E nella scenografia – che già di per sé non ha quasi niente di originale – c’è pure una colossale ladrata di un’inquadratura del Monte Fato. E se proprio vogliamo restare in tema LOTR, alzi la mano chi non ha pensato neanche per un momento che quell’aquila sarebbe finita a fare qualcosa di simile a Gwaihir.

Curiosità. Nella scena dell’Ursa c’è un momento in cui Jaden fa un’espressione veramente identica a quella di suo padre – quel muso concentrato/sofferente della scena del cane in Io sono leggenda, per capirsi. Non che cambi alcunché, ma mi ha fatto sorridere.

Niente neanche stavolta M. Night. Ritenta, sarai più fortunato. Spero.

Cinematografo & Imdb.

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Jaden Smith, Will Smith

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…il che non significa necessariamente che lo trovi.

Varie ed eventuali.

Ho finalmente ascoltato per intero l’ultimo dei Cranberries, Roses, e il mio giudizio si riassume in: umpf. Non è che sia brutto ma sembra un po’ una raccolta di B-Sides senza nessun brano che dia veramente corpo all’album.

L’ultimo di Springsteen, Wrecking Ball, invece non delude mentre il doppio di Mark Knopfler, Privateering, è veramente di altissimo livello e ogni volta che lo ascolto sono sempre più contenta dei biglietti che mi aspettano per il 2 maggio qui a Torino .

E comunque giuro che, anche se ultimamente non sembra, faccio anche altro oltre a comprare biglietti per concerti.

Sì gioia, tieni d’occhio le date dei nuovi tour.

Nuovi tour? Di chi? Dove? Quando?

Ecco, appunto

Anyway, l’altro giorno mi sono imbattuta in questo ennesimo motivo per attendere giugno 2013. Essendo Shyamalan uno dei miei registi preferiti sono estremamente fiduciosa e mi aspetto una sua rielaborazione anche della categoria fantascienza.

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