Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Hurlyburly’ Category

bugie_baci_bambole_e_bastardi_sean_penn_anthony_drazan_001_jpg_zyzu

Iris sta proponendo una rassegna di film con Sean Penn e io mi ci sono ovviamente persa.

Poi, sarà che stasera, oltre a questo, hanno passato anche She’s so lovely ma sono in pieno attacco di nostalgia per la coppia Penn-Wright. Anche volendo ignorare il lato privato della loro relazione, sul set erano una coppia fenomenale. Come Diane Keaton e Woody Allen. E comunque anche l’aspetto privato ha il suo ruolo. E’ uno di quegli esempi di totale affiatamento emotivo e professionale che quando si verificano producono sempre risultati notevoli.

Ma perché si sono lasciati? Perché? Non mi do pace.

Se non altro per i pasticci causati dal cambio di accrediti di Robin Wright che prima si è aggiunta il cognome di lui e poi se l’è di nuovo fatto togliere mettendo a dura prova le banche dati cinematografiche che, nella foga di star dietro all’accredito corretto, puntualmente si perdono qualche pezzo della sua filmografia.

Bugie, baci, bambole & bastardi (1998) è basato sul testo teatrale Hurlyburly (1984) di David Rabe.

Lo vidi al cinema quando uscì in sala e da allora non l’avevo mai più rivisto fino a stasera. Ricordavo che mi era piaciuto ed effettivamente confermo il mio giudizio di allora.

Fine anni Novanta. Los Angeles. Hollywood. Quattro amici, tra droghe, problemi di donne, aspirazioni artistiche frustrate, solitudine. Sembra cupo ma non lo è in realtà. Ironia. Tanta. Cinismo a palate. Sarcasmo. E i telegiornali costantemente in sottofondo, con il panorama di quegli anni a fare da sfondo alla decadenza post-hollywoodyana in cui si muovono i protagonisti. C’è la disillusione. C’è il mito smitizzato di Hollywood – da questo punto di vista l’inquadratura di Sean Penn con la scritta Hollywood sfocata sullo sfondo è particolarmente interessante.

E’ un film divertente – a tratti spassoso – e amaro allo stesso tempo. Il personaggio di Sean Penn, Eddie, in particolare è quello più rappresentativo dello spirito dell’opera. Probabilmente il vero protagonista. Non a caso il film si apre e si chiude su di lui. Eddie è esattamente a metà tra il cinico distacco di Mickey (Kevin Spacey) e l’emotività schizofrenica di Phil (Chazz Palminteri) e questa via di mezzo lo lascia lacerato, tormentato e fondamentalmente solo.

Nel cast ci sono anche Robin Wright, Anna Paquin (Rogue degli X-Men) e Meg Ryan. Sulla prima non posso che aggiungere ulteriori lodi, la seconda non è un’attrice che mi faccia impazzire ma in questo ruolo è effettivamente valida e Meg Ryan è brava, non si può negare (anche se per me lei è Sally e basta).

Resta tuttavia una considerazione. Non ho il testo teatrale e non so quanto il copione del film sia letteralmente fedele ad esso, ma l’impressione che ho avuto è stata quella di un film che funziona grazie all’abilità e al carisma degli attori – la coppia centrale Spacey-Penn è fenomenale – sulla base di un testo che di per sé a volte risulta fin troppo contorto. Per dire, mentre con Carnage – tanto per fare il primo esempio che mi viene in mente – gli attori aggiungono tantissimo ma il testo di base si regge perfettamente da solo, in questo caso il testo rischia in diversi punti di arenarsi o sprofondare in grosse sacche di introspezione monologata. Non sono per niente facili i monologhi di Penn e di Spacey. In particolare i primi. La disperazione di Eddie è così terribilmente decadente da sfiorare in certi punti il cliché. Ci va un’interpretazione perfetta per salvarli e arginare le controindicazioni derivanti da un eccesso di pathos.

In ogni caso è un ottimo film. Dal ritmo incalzante e dall’intreccio ben strutturato, costruito interamente, più che sulle vicende, sulle dinamiche relazionali-emotive che legano i protagonisti.

Cinematografo & Imdb.hurlyburly

vlcsnap375917

ci_hurl1

bugie_baci_bambole_bastardi

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: