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Archive for the ‘W. Poulter’ Category

La ricostruzione di un vergognoso episodio di violenza e abuso di potere nell’ambito del contesto più ampio delle sanguinose rivolte che esplosero a Detroit nel 1967.

Negli anni roventi delle battaglie per i diritti civili, nel quartiere nero di Detroit una retata della polizia – sempre rigorosamente bianca – in un locale privo di autorizzazione per la vendita di alcolici e il conseguente arbitrario arresto delle persone coinvolte diventa la classica goccia che fa traboccare il vaso già stracolmo del malcontento e dell’esasperazione.

Edifici incendiati, negozi distrutti e saccheggiati. Marce, scontri, violenze.

Quella zona della città diventa territorio di guerra e vi vengono inviate polizia, esercito e guardia nazionale.

Una terra di nessuno dove anche chi cerca di portare avanti la sua vita rimanendo fuori dal delirio finisce col restare inevitabilmente coinvolto.

Come Larry, con il suo gruppo e il suo sogno di trovare un etichetta discografica, che si trova per una serie di circostanze fortuite in un motel identificato dalla polizia come probabile nascondiglio di un cecchino.

Con l’irruzione dell’agente Krauss e della sua squadra ha inizio una notte da incubo per i residenti del motel perché è chiaro fin da subito che a quei poliziotti non interessa realmente trovare il cecchino, né trovare l’arma, né seguire in alcun modo una parvenza di protocollo.

Kathryn Bigelow torna con un altro dei suoi film duri e impietosi.

Con la sua regia serrata, asciutta, martellante, ricostruisce gli eventi di quella notte del luglio ’67 in un crescendo allucinante di violenza, soprusi, prevaricazione fisica e psicologica e ne segue gli sviluppi successivi, fornendo il quadro di un episodio agghiacciante e vergognoso e, cosa quasi ancora peggiore, praticamente dimenticato.

Detroit è un film perfetto sotto tutti i punti di vista. Lucido, freddo, spietato. Non concede niente a sentimentalismi, eroismi o falsi buonismi ma ricrea la dimensione di una realtà contraddittoria e di schiacciante crudeltà.

Un film faticoso, anche. Non nel senso di una critica ma nel senso che è veramente provante la sensazione di assoluto terrore che trasmette quando si è dentro quel motel.

Ottimo anche il cast – in particolare è impossibile non notare Will Poulter, bravissimo nei panni di Krauss.

Cinematografo & Imdb.

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