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Archive for the ‘S. Field’ Category

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Lincoln è esattamente quello che mi aspettavo. Un gran bel film.

Ricostruzione storica impeccabile in ogni dettaglio, dalle ambientazioni agli avvenimenti. L’ottimo ritmo di narrazione non fa pesare la lunghezza del film e coinvolge emotivamente nella rivisitazione di eventi pur notissimi – la scena del voto per l’emendamento è veramente magistrale da questo punto di vista. Lo sai che la schiavitù è stata abolita, eppure quando viene approvato ti metteresti ad esultare come se davvero non l’avessi saputo.

E poi un cast di altissimo livello.

Daniel Day-Lewis. Sicuramente io sono di parte perchè è uno degli attori che amo di più in assoluto, ma è veramente un qualcosa di fantastico. Nella sua espressività – quegli occhi così penetranti, più comunicativi delle parole stesse – nel suo modo di interpretare un personaggio con ogni singola parte del suo corpo, non solo nella gestualità, ma proprio nell’aspetto. Il modo che ha di diventare davvero colui che deve rappresentare. Benché il personaggio di Lincoln non sia sicuramente tra i miei preferiti tra quelli interpretati da lui, non mi dispiacerebbe se si portasse a casa un altro Oscar.

Altro mostro di bravura è Tommy Lee Jones che veste i panni di un personaggio bellissimo che gli è valso meritatamente la candidatura come miglior attore non protagonista.

E ancora, Sally Field – anche lei candidata come migliore attrice non protagonista – e Joseph Gordono-Levitt.

Quello che non mi aspettavo era invece di dover dare a questo film una nota negativa anche piuttosto consistente, anche se, a rigore, non è un difetto del film in sè ma – tanto per cambiare – della versione italiana.

Immagino che si sia capito a cosa mi riferisco. Dal momento che un sottotitolo, per quanto mal riuscito, non può comunque arrivare a rovinare un film, non rimane che un altro elemento tipicamente italiano: il doppiaggio. E qui apro una piccola parentesi.

Allora, a me non piace il doppiaggio a prescindere. Anche se ormai oggi non è più (o almeno si spera) mezzo per modificare – più o meno sottilmente – il messaggio trasmesso dal film come era invece nelle intenzioni del regime fascista che a suo tempo lo introdusse, resta comunque un mezzo troppo invasivo e fuorviante rispetto alla versione originale di un film. Il doppiaggio, per quanto sia fatto bene e si attenga ai principi della più assoluta fedeltà all’originale, si porta inevitabilmente dietro tutta una serie di connotazioni della cultura d’arrivo che, se anche non stonano nettamente, sono comunque un qualcosa di estraneo all’originale. Basta pensare alla scelta dei timbri di voce. Per qualche ragione che sinceramente ignoro, quasi tutte le voci maschili vengono alzate di qualche tono. Ripeto, non so perchè; posso immaginare che abbia a che fare con la questione di quali timbri risultino più istintivamente gradevoli o meno o qualcosa di simile. Per non parlare poi di tutte le variazioni non necessarie da un punto di vista semantico ma rese tali dal problema della sincronia labiale (motivo per cui, banalmente quando un americano/inglese dice shit, noi diciamo cazzo perchè è l’unica imprecazione corta e pronunciabile a denti stretti).

Resta il fatto che un doppiaggio, quando è fatto bene, si riconosce ed è comunque apprezzabile.

Tutta questa digressione perché? Perché hanno cambiato il doppiatore di Daniel Day-Lewis – solitamente Francesco Pannofino che, sarà pure banale dirlo perchè ormai va di gran moda, ma è di fatto un ottimo doppiatore e ha una gran bella voce – e l’hanno rimpiazzato con Pierfrancesco Favino.

Ora. Favino sarà anche un bravo attore. Mi sbilancio. Sarà pure un discreto doppiatore per certi ruoli. Ma qui è veramente la cosa peggiore che potesse capitare a questo film.

E non me ne frega niente che mi vengano a dire com’era o come non era la reale voce di Lincoln. Pannofino non era adatto perchè serviva una voce meno potente, meno aggressiva? Ok, cambiatelo. Ma non potete mettere una voce palesemente di vent’anni più giovane e, soprattutto, che parla con accento ‘dde Roma. Poi man mano che il film va avanti ci si abitua un po’ di più – anche se, finché tiene il tono di voce basso ancora ancora qualcosetta si salva, ma appena deve parlare un po’ più ad alta voce è terribile.

Questa cosa mi ha fatto veramente infuriare. Per i primi venti minuti del film ho faticato a concentrarmi su quello che succedeva e non sono neanche riuscita ad apprezzare la recitazione di DDL tanto quella voce era fastidiosamente appiccicata, fuori posto, sbagliata che più sbagliata non si può. Era parecchio che non mi imbattevo in un caso di doppiaggio non solo mal riuscito ma proprio dannoso per il film. La chiudo qui perché potrei andare avanti ancora mezz’ora a far polemica tanto questa cosa non mi va giù.

Il film merita comunque d’essere visto, come dicevo all’inizio, Spielberg ha davvero fatto un gran bel lavoro (anche se forse le candidature a miglior film e miglior regia sono effettivamente dovute un po’ più all’argomento trattato che non al film in sè). Solo siate preparati a questa bestialità.

Cinematografo & Imdb.

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