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Archive for the ‘Sinister’ Category

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Mah. Non so.

Non è che non mi sia piaciuto eh. E’ solo che il primo mi è piaciuto di più e speravo in un bis.

Dal punto di vista della continuity, riprendiamo esattamente da dove abbiamo lasciato il primo capitolo e introduciamo subito la nuova famigliola protagonista: due fratelli, Dylan, Zach, e la madre Courtney, in fuga dal padre dei ragazzi e ex marito violento. Nel corso dei loro spostamenti, si sistemano temporaneamente in una vecchia casa che aspetta da un po’ di essere venduta. Una parente di Courtney lavora per l’agenzia immobiliare e assicura a Courtney che per il momento non ci sono acquirenti in vista.

Quello che Courtney non sa è quello che è successo nella casa, o meglio, nella chiesa immediatamente adiacente. Courtney non sa esattamente come sono morti i precedenti proprietari.

A saperlo sono Dylan e Zach. In particolare Dylan.

E a raccontarglielo sono stati i bambini.

Bambini fantasmi, che popolano gli incubi e interrompono il sonno.

Bambini ansiosi di condividere con Dylan la propria storia. Orgogliosi di mostrare i loro film su come hanno eliminato le loro famiglie.

Bambini che hanno scelto Dylan, perché la prossima famiglia sarà la sua e perché Mr. Boogey vuole la sua innocenza.

A fare fisicamente da collegamento tra la vicenda del primo film e quella presente è il personaggio del vice sceriffo che aveva aiutato Ethan Hawke nelle indagini e che era rimasto sconvolto dalla fine della famiglia dello scrittore e da quanto aveva scoperto al riguardo.

L’ex vice sceriffo Tal dei Tali, come hanno reso in italiano So&So, segue le tracce delle famiglie uccise. Ha capito il meccanismo che muove Mr Boogey e sta cercando di spezzare la catena bruciando le case teatro dei massacri.

Sta per bruciare anche quest’ultima casa ma la trova inaspettatamente occupata da Courtney e dai suoi figli e deve quindi trovare il modo di fermare la catena del male evitandone il sacrificio.

I collegamenti con il primo capitolo sono buoni, la trama è valida e il ritmo è discreto. Si crea tensione nei momenti giusti e l’atmosfera generale è inquietante. Ripeto, non è fatto male e non è un brutto film.

Però, non so come dire, è…più normale rispetto al primo.

Perché si sa già chi è il cattivo.

Perché si sa come opera.

Nel primo film tutta la tensione si creava nel non sapere mai fino a che punto si parlava di thriller o si parlava di horror.

E tutta la potenza disturbante risiedeva nei minuti finali della versione estesa dei filmini.

Qui si sa già tutto in partenza.

E, ok, i filmini delle famiglie massacrate sono comunque disturbanti, ma sono più una variante sul tema che non un vero e proprio elemento costitutivo. Una galleria degli orrori su un tema già dato.

Parallelamente, le indagini per approfondire la figura del Bughuul – che rimane comunque inquietante – rischiano di appesantire una spiegazione già fornita in partenza e di confondere un po’ le carte.

L’unico elemento di vera suspense è quello di vedere come l’ex vice sceriffo riuscirà a fermare il tutto – il se non è nemmeno in forse perché verrebbe meno il presupposto di tutto il film.

Morale, se il primo capitolo aveva tutta l’originalità di un canone classico dell’horror (l’Uomo Nero che mangia i bambini) rielaborato in modo insolito, questa seconda tappa è un episodio successivo che nulla aggiunge all’idea originaria ma che ne sfrutta il presupposto per dar vita ad un horror decisamente più tradizionale.

Cinematografo & Imdb.

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Sono settimane che ho in mente di concludere la serie di Nightmare ma c’è sempre qualcosa che si frappone fa me e Freddy.

Sinister è stato un po’ un fuori programma.

Nel senso che è ormai cominciato quel periodo dell’anno in cui io mi aggiro con aria torva tra gli scaffali dedicati all’horror della libreria di turno a caccia di film che per qualche motivo ho perso negli anni/mesi precedenti. Parentesi. Seguire la produzione horror al cinema è parecchio più difficile che seguire qualsiasi altro genere. Chiusa parentesi.

Sinister dunque. Perché mi ricordavo di aver già sentito il titolo. E perché era in offerta il cofanetto della Sinister Saga con il primo e il secondo film. Ah, sì, e poi perché c’è Ethan Hawke, che male non fa.

2012, regia di Scott Derrickson, quello di Ultimatum alla Terra (mediocre), nonché sceneggiatore di Devil’s Knot (ottimo), e non alla prima esperienza con l’horror, avendo già diretto L’esorcismo di Emily Rose (molto buono) nel 2005. Suo anche Liberaci dal male (buono) del 2014, prima di Sinister 2 (che devo ancora vedere).

Ellison Oswalt (Ethan Hawke – molto bravo) è uno scrittore di romanzi basati sulla ricostruzione di fatti di cronaca nera, possibilmente irrisolti.

A metà tra il romanziere e il giornalista investigativo, Ellison è in crisi. Di fatto, tra i suoi libri conta un solo vero successo. La fama che era sembrata a portata di mano tarda ad arrivare e con essa i soldi.

A caccia dell’ennesimo caso che possa fargli scrivere il libro definitivo, si trasferisce con la moglie e i due figli in un piccolo paesino, teatro del brutale omicidio, per impiccagione, di una famigliola e della scomparsa di una bambina, figlia delle persone uccise. Un caso al momento ancora irrisolto.

Quello che Ellison evita di dire alla moglie è che l’omicidio è avvenuto proprio nella casa dove si sono stabiliti loro.

Si sistemano. C’è tensione perché si intuisce che non è la prima volta che la vita di tutti loro viene stravolta per seguire l’idea di un nuovo romanzo. Ellison è completamente focalizzato sul suo libro, come se da esso dipendesse la sua stessa vita.

Tra scatoloni da disfare e una casa da riempire, si imbatte in una scatola di filmini casalinghi in Super 8 e si mette a guardarli.

Basta poco per scoprire che dietro a titoli ostentatamente quotidiani e allegri come ‘Barbecue’ e ‘Party in piscina’ si nascondono i filmati di brutali omicidi.

Ogni filmato è una famiglia uccisa.

Ellison è spaventato ma è anche morbosamente attratto. Quello che ha per le mani è tutto materiale che non è arrivato alla polizia. Forse è la sua occasione per scoprire davvero qualcosa di grosso.

Nel frattempo cominciano a succedere cose strane. I terrori notturni del figlio. I filmini che nella notte partono da soli. Una figura che ricorre in tutte le pellicole. Sempre alla fine, quando le persone stanno morendo. Un volto bianco dalle orbite nere.

A metà tra thriller e horror Sinister è un ottimo film.

Spaventa senza cadere nei soliti espedienti del genere e crea tensione su tutti i livelli. Come thriller, per il modo in cui l’indagine è costruita in perfetto stile giornalistico-investigativo, come horror, perché il dubbio di qualcosa che non torna si insinua strisciante nella mente dello spettatore man mano che si impossessa della mente di Ellison.

Buona l’idea di mischiare i due piani ed è molto ben riuscito il modo in cui Derrickson li mantiene in perfetto equilibrio.

Sinister è un horror solo nelle ore notturne, perché quando sorge il sole ci si ritrova sul divano con una mazza da baseball in mano a chiedersi se non si stia diventando matti e non ci si stiano inventando cose assurde.

La parete della realtà oggettiva non vuole cedere nella mente di Ellison e il suo atteggiamento resiste fin quasi alla fine, cosa che aumenta la potenza dello schianto quando la realtà finalmente cede e lascia intravedere la verità.

Una versione rielaborata del più classico Boogeyman, una costruzione pulita, con pochissimi effetti speciali, zero splatter e poche cose veramente viste.

Quello che fa paura è quello che non si sa se si è visto davvero. E’ il movimento appena oltre il margine del campo visivo. E’ l’immagine sgranata di qualcosa che è un volto ma forse non lo è.

Un film che ha molti livelli, sia dal punto di vista narrativo, sia per quel che riguarda il significato.

Un orrore che si impossessa del protagonista e dello spettatore in modo subdolo. L’orrore per qualcosa di altro ma anche l’orrore dell’ossessione che si sviluppa intorno a quelle pellicole morbose.

L’orrore del soprannaturale e l’orrore dell’uomo.

Una costruzione tutt’altro che banale e un finale all’altezza, decisamente disturbante, assolutamente agghiacciante.

Cinematografo & Imdb.

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