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Archive for the ‘Castle of Glass’ Category

Riguardo i post della settimana e mi accorgo con disappunto che non sono andata fuori tema neanche una volta. Urge porvi rimedio.

Riflessioni sparse #1. Sono due giorni che mi gira in testa Castle of Glass dei Linkin Park. Il che già di per sé merita una parentesi. I Linkin Park non sono esattamente my cup of tea per svariati motivi. Prima di tutto, lo spreco di risorse: sono in sei a fare il lavoro di due. Tra un po’ suoneranno una nota a testa. Poi. Dopo Numb (Meteora, 2003) e un altro paio di brani abbastanza riusciti hanno continuato a rifare praticamente sempre la stessa canzone con arrangiamenti diversi e nel complesso piuttosto lassativi. Teoricamente vengono ancora definiti come alternative metal ma immagino si debba intendere che rappresentano un’alternativa al metal, che è tutta un’altra roba. Con A Thousands Sun nel 2010 tirano fuori The Catalyst che se non altro ha il pregio di essere un po’ diversa dalle altre. In certi punti sembra che abbiano avuto un improvviso attacco di techno ma non importa, è qualcosa di nuovo, va bene anche la techno. Peccato che poi il resto dell’album ripiombi nella melma dei soliti due o tre riff. 2012 Living Things. Burn it Down ha francamente rotto le palle e ormai vengo colta da crisi allergiche ogni volta che sento la intro. Poi salta fuori Castel of Glass. Appena l’ho sentita non avevo riconosciuto i Linkin Park. E questo è il primo punto a favore. Anche qui, si sospetta il rapimento alieno, in questo caso con conseguente attacco di country, ma, ad ogni modo, non so neanch’io bene perché, mi piace. L’hanno anche usata per Medal of Honor. Warfighter. Non ho ancora sentito tutto l’album ma non nutro comunque grandi speranze. Mi aspetto piuttosto che Castle of Glass sia la nuova Catalyst. Di questo passo, con una canzone buona per album, tra una decina d’anni potrò prendermi un greatest hits.

Riflessioni sparse #2. Cerco di adottare una prospettiva esterna su me stessa e osservo con un misto di curiosità e condiscendenza il mio buonumore di oggi. Un buonumore ostentato e irrazionale quanto fuori luogo che si protrae da ieri, quando ho sentito la notizia che i Muse torneranno a Torino. Allora, secondo le ultime di Virgin di stamattina la data del 29 giugno che si era sentita ieri non è confermata ma sono confermate le tappe di Torino e Roma. E per Torino è confermato anche lo stadio olimpico, cosa che va ad aumentare la mia già immensa gioia, dato che l’acustica dell’Isozaki è terribile, soprattutto sulle note alte – che i Muse non le prendono mai, no,no. Anyway, sempre dall’esterno osservo i miei tentativi di non saltellare sulla sedia ad ogni aggiornamento delle news (scarso successo) e di non molestare tutti quelli che hanno la sventura di essermi prossimi (assolutamente senza successo), incurante del fatto che al mondo possono esistere persone a cui non piacciono i Muse (mah). Confido che la fangirl-mode non si protrarrà ininterrottamente fino a giugno ma per ora mi crogiolo felice nell’attesa di mettere le zampe sui biglietti. 😀

E comunque il post di oggi voleva essere solo l’anticipazione del prossimo film di Tarantino. Uscita prevista gennaio 2013.

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