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Archive for the ‘Showbiz’ Category

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I grandi quesiti esistenziali del mercoledì.

Ma Muscle Museum è una canzone per la quale si può andare in fissa?

Quante volte è ragionevole loopare una canzone?

Sedersi al pc alle dieci di sera con un solo pezzo da scrivere e riuscire ad arrivare alle due senza averlo scritto – come riuscirci?

E’ possibile imbattersi in un live dei Placebo in qualche festival senza guardarlo per intero?

Siamo sicuri che muoversi in un certo modo su un palcoscenico non sia classificabile come istigazione?

E’ in qualche modo dimostrabile che Modern Vampires of the City è stato pensato con il preciso intento di minare ulteriormente le mie finanze?

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Io giuro che ci avevo messo tutta la buona volontà ad essere scettica e diffidente ma ho dovuto arrendermi all’evidenza che è proprio un bell’album. Leggero, equilibrato, curato. Ora devo solo vincere la mia radicata antipatia per Ezra Koenig e per tutte le bimbeminkia che si scatenano ogni volta che viene nominato poi sono a posto.

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Dovrei parlare di Cloud Atlas (libro) e di Barbablù, della mia cara Amélie, ma non sono per niente concentrata. Ho in loop Uninteded dei Muse da un po’ e mi chiedo come sia possibile dimenticarsi di quanto sia meravigliosa. Forse a volte si dà per scontato di ricordare troppe cose. E poi rifletto che Showbiz (1999) è un album terribilmente buono ed è un album di esordio e, davvero, dovrei ascoltarlo più spesso. E le mie due date Muse sono sempre più vicine ed è inevitabile che finisca a sproloquiare sul tema. E poi Unintended è in setlist. Se si azzardano a toglierla protesterò e finirò trascinata via urlante dalla security, per la gioia dei miei accompagnatori.

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Poi. Visto che si è cominciato con la musica, che musica sia.

Ho finalmente ascoltato bene (=più volte di seguito ad un volume potenzialmente molesto se non fosse per il mio pavimento insonorizzato) Black Traffic e riconfermo quella che è stata la prima impressione. Non è un brutto album, quello no, ma è forse fin troppo orecchiabile per essere Skunk Anansie. E anche per quel che riguarda il significato, la presunta vena polemica di opposizione politica la trovo un po’ appiccicata con lo sputo, ma pazienza. Va detto che non sono una fan degli SA così assidua e quindi magari non sono ferratissima per dare una valutazione completa.

Resta il fatto che ci sarà Skin alle Gru (=centro commerciale tamarro nei pressi di To, per chi non fosse pratico) e già questo è sufficientemente surreale per motivare l’acquisto di album e biglietti. E sarà vicinissima, perché l’area concerti di quel posto è minuscola. In parole povere, avrei comprato l’album e sarei andata a sentirli anche se avessero tirato fuori il peggio della loro carriera. Mi scoccia solo dovermi sorbire i Blastema come opener, che mi fanno discretamente cagare.

Black-Traffic-recensione-album-degli-Skunk-Anansie-copertina-canzoni-tracklist

Anyway.

Ne parlo o non ne parlo? Ne parlo o non ne parlo? Ne parlo.

Love Lust Faith + Dreams. L’ultimo dei 30 Seconds To Mars.

Ecco, in realtà non è che ci sia poi molto da dire. Non conosco granché bene neanche loro e sono arrivata a comprare quest’album per via di curiose vicissitudini che evito di infliggervi.

In ogni caso, la parola chiave è tamarro. Con diverse gradazioni, sfumature e declinazioni, ma sempre quello è. E risparmio pure la fatica alla voce fuori campo e faccio che dirlo subito da me: con quel titolo che cosa mi aspettavo?

C’è però il brano di apertura, Birth, che per quei due minuti di durata mi ha fatto quasi sperare che ci fosse qualcosa oltre alla tamarria. Non dico che vale l’album ma quasi. Poi mi sono ricordata che esiste Up in the Air e niente, non rimane molto altro da dire. Al quarto brano con i coretti da stadio stavo ringhiando come la bambina dell’Esorcista. E poi Jared urla davvero troppo. Probabilmente soffre perché il suo ego tenta di ucciderlo.

Thirty-Secons-to-Mars-Love-Lust-Faith-+-Dreams-cover

No, la verità è che aspiravo a diventare una delle groupies deficienti che lo spogliano quando lui si butta sulla folla sfuggendo alla security.

Ok, ore 2.37, fine delle cazzate.

Ritorno ad Unintended che mi mette in pace col mondo.

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