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Archive for the ‘Cold War’ Category

Palma d’Oro a Cannes 2018, candidato agli Oscar come miglior regia, film straniero, fotografia.

Sullo sfondo della Polonia e dell’Europa postbellica, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, si svolge la storia di Zula e Wiktor.

Lui è un musicista, incaricato dal regime di creare un gruppo di ballo e canto popolare che nobiliti e faccia conoscere le tradizioni polacche.

Lei è un’aspirante cantante e ballerina dal passato non proprio limpidissimo che fa il provino per entrare nella compagnia.

Tra i due è attrazione immediata e ha inizio così una storia d’amore passionale e tormentata che attraversa gli anni ed esce dalla Polonia per arrivare fino a Parigi.

Una di quelle storie irrequiete che rimangono fedeli solo a se stesse per una vita intera, a dispetto anche della vita stessa e di quello che succede.

Zula e Wiktor si separano e si riincontrano in diverse fasi della loro esistenza e in diversi contesti storico-politici.

Una commistione di sentimenti e politica che stride e risulta incompatibile e al tempo stesso inscindibile.

Un quadro di contrasti, incoerenze e sentimenti che non lasciano aria intorno a sé. Una di quelle storie né-con-te-né-senza-di-te ma senza i risvolti stucchevoli.

Di norma non amo i film incentrati su storie romantiche ma Cold War di romantico in senso stretto ha ben poco.

E’ lucido, a tratti spietato nel raccontare la fatica dei sentimenti, dei legami, delle passioni – per una persona, per la musica, per la propria terra.

Zula e Wiktor sono personaggi di forte intensità e sono ispirati ai genitori del regista.

Girato in un bianco e nero non patinato, ricco di musica – dalle canzoni polacche, al jazz suonato da Wiktor, alla musica di Parigi – Cold War è un film costruito con perfetto equilibrio e realmente toccante.

Molto consigliato.

Cinematografo & Imdb.

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