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Archive for the ‘Le Iene’ Category

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Allora. Parentesi che non c’entra un tubo col post.

Mi son finalmente decisa ad ascoltare Rebel Heart di Madonna.

…hem…scusa…

Uh, Voce! Da quanto tempo! Come mai da queste parti?

…avrei una domanda

Prego

No, perché forse ero sprofondata troppo in fondo e non ho sentito bene.

Cosa?

Cos’è che stai ascoltando?

Rebel Heart. L’ultimo album di Madonna.

E perché diavolo stai ascoltando l’ultimo album di Madonna? Mi pareva che l’avessi superata dai tempi di Frozen…

E infatti è così. Ma visto che ho il biglietto per il concerto di novembre mi pareva sensato sottopormi ad un rapido aggiornamento…

E…

E cosa?

Scusa, proprio mi sfugge.

Cosa?

Tu hai un biglietto per il concerto di Madonna?

Sì. Perché?

Eh, appunto. Perché?

Eccheppalle, ho già capito dove vai a parare.

No, è solo che…

Stai zitta. Viene a Torino. L’ultima volta che ci è venuta ero troppo piccola e i miei cambiavano canale per non turbarmi l’infanzia con le tette a punta che sfoggiava sul palco. E’ un pilastro del pop. E’ un’icona. Like a VirginMaterial Girl… Ha fatto di tutto, delle emerite schifezze e delle cose meravigliose come True Blue – e mi auguro che tu non abbia niente da obiettare su True Blue. In definitiva, secondo me merita di essere vista, dato che c’è l’occasione.

Non fiato.

Brava.

E com’è quest’ultimo album?

Tamarro. Totalmente, intrinsecamente e irrimediabilmente tamarro.

Ma almeno quelle vecchie ci sono in setlist?

Sì, tranquilla.

Ora posso parlare del film, dato che ti sei presa tutta la mia parentesi?

Torno nella mia scatola.

 

Il mai nato. Che in realtà sarebbe The Unborn, cioè il non-nato. Il mai non c’è e dà una connotazione che è addirittura un po’ fuorviante. Ma vabbé. Almeno non ci hanno aggiunto sottotitoli a caso.

Anche per questo diciamo grazie a Notte Horror.

Senza un motivo apparente, all’improvviso Casey comincia ad essere tormentata da incubi e strane visioni. Visioni che gradualmente sconfinano nella realtà. Strane coincidenze. Ricordi che all’improvviso chiedono un significato. Tracce da seguire. E un avvertimento.

Jumby vuole nascere adesso.

Mah. Non è brutto e un paio di spaventi te li fa anche prendere – o magari sono io che son particolarmente impaurita dai bambini assatanati, non so – però nel complesso non è niente di che.

La protagonista, Odette Yustman (intravista in Cloverfield) è plasticosamente gnocca e cammina come se avesse qualcosa di molto rigido che… ecco… diciamo che le ostacola la scioltezza del movimento (le scene dell’armadietto del bagno sarebbero anche interessanti se non fosse che paiono costruite ad arte per far ammirare la perfezione del suo culo).

La storia vorrebbe darsi un tono e cerca palesemente uno sbocco un pochino meno sfruttato nelle storie di fantasmi&co. Si rispolvera la figura del Golem, si ravana un po’ in ambito ebraico, finendo immancabilmente col tirare in ballo anche i nazisti, il tutto però in modo fin troppo superficiale per risultare organico e rendere efficace l’espediente.

C’è Gary Oldman che fa il rabbino e si cimenta pure in un esorcismo che si colloca decisamente al di sotto della media dell’esorcismo standard che ormai si trova bene o male in tutti i film a tema.

Devo dire che, a caldo, il mio giudizio era stato forse più indulgente ma nell’insieme l’impressione è che sia stato tirato via un po’ troppo di fretta. Anche per quel che riguarda il finale.

Cinematografo & Imdb.

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