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Archive for the ‘A Good Day to Die Hard’ Category

agood

Ritengo doveroso segnalare che sono reduce dallo streaming del concerto dei Muse allo Shepherd’s Bush Empire per il War Child Brits Show, ergo, oltre ad avere tipo un’emiparesi facciale causata da quasi due ore di sorriso ebete all’indirizzo dell’ipad e un picco di impazienza perché ho improvvisamente urgenza che sia giugno, è probabile che sia anche un tantino deconcentrata.

Vi risparmio la recensione completa dell’evento via web giusto perchè ce ne sono due live sui quali non saprò astenermi.

E anche perchè, diciamolo tesoro, se ti metti a parlarne così a caldo viene fuori solo un’inutile sfilza di aaaawwww e di commenti sulle magliette di Matt e Dom.

Omg, le magliette. Non ce la posso fare.

Ecco appunto.

Ok, il film.

Die Hard – Un buon giorno per morire (originale A Good Day to Die Hard – sprecato come sempre dalla versione italiana) è quello che, volendo utilizzare un linguaggio specifico per addetti, tecnicamente si definisce una cagata colossale.

Piccolo riassunto delle puntate precedenti.

1988 Die Hard, primo della serie sul personaggio di John McClane. In italiano il titolo è stato Trappola di cristallo.

1990 Die Hard 2, che in italiano diventa 58 minuti per morire – Die Harder, senza che nessuno si ponga il problema di quell’harder dal momento che nel film precedente l’hard non compariva, ma vabbè.

1995 Die Hard – With a Vengeance, e qui oltre a Bruce Willis ci sono addirittura Samuel L. Jackson e Jeremy Irons. In Italia nel frattempo ci si accorge che si tratta davvero di una serie con lo stesso personaggio e che forse è il caso di mettere qualcosa nel titolo che faciliti l’associazione. Così il terzo capitolo si ritrova, in Italia, ad avere il titolo del primo in lingua originale. Sono dei geni. E siccome lo sono davvero, ci mettono pure la traduzione a mo’ di sottotitolo.

2007 Live Free or Die Hard. Ok glielo concedo, questo era più rognoso da rendere. Abbiamo Die Hard – Vivere o morire. Pazienza.

Questione dei titoli a parte, tutti questi quattro film, pur con alti e bassi, hanno in comune determinate caratteristiche che ne fanno dei buoni film d’azione. Ritmo veloce, trama ben costruita, nè troppo contorta nè pretestuosa, la giusta dose di esplosioni e tamarrate e la faccia di Bruce Willis, così seria che è impossibile prenderla davvero del tutto sul serio. Molta ironia e molto equilibrio, in modo che oltre alle cazzate ci sia anche un film.

Il quarto in particolare – al momento è quello che mi ricordo meglio perchè l’ho visto più di recente – l’avevo trovato estremamente divertente, con quel personaggio dell’hacker interpretato da Justin Long e modellato un po’ sui personaggi alla Shia LaBeouf e con tutte le situazioni incentrate sulla differenza d’età con il personaggio di Bruce Willis.

Questo quinto film, oltre ad essere il più brutto che ho visto in sala quest’anno, è veramente inutile. Che sia un’operazione di marketing è palese, ma quello di per sè non vuol dire. Dal due in poi era marketing. Il problema è che qui non avevano neanche un’idea decente.

Evidentemente gli americani, una volta fatti fuori Saddam Hussein e Bin Laden non hanno più nemici grossi da promuovere a incarnazione del Male, perchè anche qui, come già in Mission Impossible – Protocollo fantasma riesumano niente meno che i russi. E non solo i russi. Finiscono pure a ravanare in quel di Cernobyl.

Quindi, per riassumere, idea di partenza quasi inesistente, trama piatta e piena di buchi, effetti speciali abbondanti e tamarri (che di per sè non è neanche un male) ma sprecati perchè ammucchiati qua e là a casaccio. Sceneggiatura: il fatto che entri in scena il figlio di McClaine (Jay Courtney – già visto in Jack Reacher) poteva creare i presupposti per simpatiche scenette, battute, una buona dose di ironia. Invece il massimo che si vede è qualche patetico abbozzo nel tentativo di cogliere questi spunti senza minimente riuscirvi, con l’esito di dialoghi insipidi al limite della stupidità.

Si salva la presenza scenica di Bruce Willis (un modo come un altro per dire che è pur sempre un bel vedere) ma per il resto è un film oltremodo deludente.

Cinematografo & Imdb.

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