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Archive for the ‘In Trance’ Category

kinopoisk.ru

Sembra una triste battuta ma purtroppo è vero. Devo sbrigarmi a parlare di questo film prima di non ricordarmi più niente perché é davvero parecchio incasinato.

Danny Boyle non sbaglia un colpo ormai da anni e ne è consapevole.

Con In Trance abbiamo Boyle all’ennesima potenza.

A parlare della trama non ci provo neanche perché finirei con lo spoilerare e non servirebbe comunque a niente. E non è una critica eh, non è che non ci sia trama, c’è eccome. Solo bisogna vederla per intero perché abbia senso. Serve ogni singolo particolare, ogni singolo momento perché l’immagine d’insieme abbia forma e dimensione.

Posso parlare di quello che c’è.

C’è il furto di un quadro in una casa d’aste. C’è qualcosa che va storto. C’è un quadro da ritrovare e un ricordo perduto. Sepolto.

C’è l’ipnosi. E ci sono persone che uccidono.

Boyle gioca con i piani della memoria in un modo che ricorda il meccanismo dei sogni stratificati di Inception. Ogni realtà viene stravolta da una sua nuova versione finché non è più possibile distinguere che cosa è reale, che cosa è un ricordo, che cosa è un desiderio. Sempre più a fondo. Sempre più incastrati nelle profondità della mente dove niente è veramente perduto, solo molto difficile da trovare.

Boyle orchestra un complicato gioco di specchi in cui tutti si perdono. Dai personaggi agli spettatori.

Esiste un momento preciso in cui si decide la sorte di un film come questo. Un bivio, di fronte al quale può diventare una cazzata o un perfetto esempio di equilibrio. Quel momento c’è stato e ad un certo punto ho temuto il peggio. L’impressione era che ci fossero in ballo davvero troppi elementi per poter sperare che quadrassero tutti.

E invece no. Invece quadrano eccome. Andando in tutt’altra direzione rispetto a quella che era possibile ipotizzare, ma tutto torna. Il quadro si ricompone e viene fuori una realtà che ripaga di tutti i momenti apparentemente slegati.

Ottimo cast, con James McAvoy nei panni del protagonista, Vincent Cassel che fa il cattivo e una Rosario Dawson bellissima come sempre, oltre che ovviamente brava, nel ruolo della psicologa ipnotista.

Il presupposto psicologico alla base di tutto non è particolarmente complesso ma funziona e se togliamo una forse eccessiva facilità con cui viene indotta l’ipnosi, non ci sono grossi scivoloni teorici.

Divieto ai minori di 14 anni sbandierato in modo che mi pareva perfino sospetto, finché il mistero non si è svelato con l’inquadratura di Rosario Dawson senza veli, e non solo. Censura falsa e puritana.

Un gran bel film e un finale ampiamente all’altezza.

Da vedere.

Cinematografo & Imdb.

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