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Archive for the ‘L’evocazione – The Conjuring’ Category

Perché alla fine credo di essere una fan di James Wan.

Il primo mi era piaciuto tantissimo e il fatto che mantenga inalterata la coppia Wilson-Farmiga per i coniugi Warren è un ottimo punto di partenza.

Poi, se davvero Wan ha deciso di spulciare tra gli archivi dei Warren ci sarà da divertirsi anche per i prossimi anni.

In Italia arriva l’8 giungo.

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Bello, bello e ancora bello. Di sicuro il miglior horror dell’anno e, per quel che mi riguarda, il migliore visto in sala da parecchio tempo.

Anche in questo caso non è che ci si trovi di fronte a chissà quale trovata originale. Siamo sempre nel filone del “tratto da una storia vera” che, anche se ormai è quasi d’obbligo sulle locandine degli horror, evidentemente garantisce la sua percentuale fissa di incassi perché continua ad essere usato indipendentemente dalla consistenza o meno di prove a supporto.

Siamo nel filone demoni-possessioni-case-infestate che purtroppo, va detto, ultimamente è davvero iperinflazionato – ho perso il conto dei film a tema esorcistico che sono usciti solo negli ultimi due anni.

Però siamo sempre lì, la materia prima di un genere può anche essere limitata ma dipende da come viene rielaborata e in questo caso han fatto un gran bel lavoro.

Sul fronte storia-vera, la base è sufficientemente intrigante perché sono andati a ripescare un altro caso della coppia Ed e Lorraine Warren, i famosi investigatori dell’occulto e demonologi coinvolti nel caso di Amityville (da cui il film Amityville Horror) e in diversi altri casi finiti sulle pagine di cronaca proprio per la natura ambigua e mai del tutto chiarita degli avvenimenti.

Anche nel caso de L’Evocazione, alla base c’è un caso di cronaca dai risvolti non del tutto limpidi e, ovviamente, il film sposa la versione della ricostruzione fornita dai coniugi Warren. Però lo fa bene, in modo fine, senza entrare in contraddizione con quella che è la realtà accertata di alcuni avvenimenti e ricreando il contesto nel modo più fedele possibile. Il che conferisce alla storia un’aura di plausibilità, quasi di normalità, che la rende estremamente efficace dal punto di vista emotivo/orrorifico.

Anche i personaggi di Ed e Lorraine sono connotati e rappresentati in modo molto delicato. Non so bene come spiegarlo, ma indipendentemente dal loro ruolo di medium nella faccenda o dai loro presunti poteri, a prevalere, nel modo in cui sono interpretati qui, è il loro aspetto umano. Il loro ruolo di persone che, in primo luogo stanno cercando di aiutare la famiglia che si è rivolta a loro, con quelli che credono essere i mezzi a loro disposizione.

Viene anche ricostruito molto fedelmente il loro museo dell’occulto, realmente esistente.

Ecco, quello che voglio dire è che non è importante che si creda o no in quello che fanno, ma di fatto loro lo fanno davvero e il regista in questo caso ha cercato di attenersi il più possibile alla realtà di quella che è la loro prassi, con un risultato che appare molto più credibile e molto più spaventoso di tanti tentativi magari più iperbolici.

Il regista è James Wan, lo stesso di Insidious, di cui parlavo non molto tempo fa, e se quello, pur essendo ben fatto, si lasciava scappare qualche occasione, questo fa centro in pieno negli obiettivi del genere.

La famiglia Perron si trasferisce in una nuova casa nel Rhode Island ma fin da subito viene tormentata da strani fenomeni.

Pochi effetti speciali, niente splatter, poco macabro in genere. Tensione. Espedienti forse addirittura classici ma efficaci. La paura del buio che avevi da bambino e che non ti sei mai del tutto tolto di dosso, anche se non sta bene dirlo. La paura di quello che si nasconde sotto il letto, o in fondo alle scale della cantina. I rumori di notte che possono essere uno scricchiolio di assestamento ma possono anche essere dei passi. Uno spiffero, che però forse è un respiro.

La scena dell’esorcismo vero e proprio è forse quella in cui si fa più sentire la sensazione di aver già visto tutto quello che c’è da vedere sull’argomento, ma dura relativamente poco e non spezza il crescendo in vista del finale.

Poi c’è anche una buona dose di fantasmi prettamente americani, nel senso che qui viene tirata in ballo addirittura Salem, ma avrebbe potuto essere anche un’altra cosa e la storia non ne avrebbe risentito. Ecco, sulla documentazione correlata al passato della casa e del territorio non sono così preparata da poter dire con certezza quali sono elementi storici, quali leggendari ma comunque parte del flolklore e quali inventati appositamente per il film ma, a naso, non ho rilevato grossi strafalcioni neanche qui.

Nel cast abbiamo Lily Taylor nei panni della signora Perron mentre i coniugi Warren sono interpretati da Patrick Wilson e da Vera Farmiga che io adoro spudoratamente e che ha incontrato la vera Lorraine, oggi ottantaseienne, durante la lavorazione del film.

Cinematografo & Imdb.

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