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Archive for the ‘Il Grande e Potente Oz’ Category

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Ricostruire la bibliografia completa (e soprattutto priva di strafalcioni) di tutte le storie ambientate nella terra di Oz è impresa più ardua di quello che potrebbe sembrare, anche volendosi limitare alle sole opere di L.F. Baum, che del Meraviglioso Mondo è il creatore.

Qui potete trovare a grandi linee (è una voce da verificare per molti aspetti, ma per dare un’idea può andare) l’elenco dei libri principali, a partire dai quattordici di Baum, nucleo di partenza.

Mi sembra quindi logica conseguenza che, con una così vasta scelta di materiale a cui attingere, la Disney sia riuscita a fare un film genericamente tratto “dalle opere di L.F. Baum” ma che di fatto non è la trasposizione di nessun libro in particolare – sempre che non abbia preso una colossale cantonata, in tal caso, si apprezzano segnalazioni.

No, scherzi a parte, davvero, mi sta sorgendo il dubbio che quello di Oz sia il regno più movimentato della letteratura fantastica, sia dal punto di vista delle vicende sia dal punto di vista del traffico di autori che vi ha messo mano in una forma o nell’altra.

Esaurite le questioni di ordine filologico, resta comunque un giudizio positivo sul film – si può dire quel che si vuole, ma è un dato di fatto che la Disney rappresenta una garanzia dal punto di vista delle trame. Poi si può stare a discutere di quanto siano standardizzate e/o moraleggianti, ma comunque funzionano.

Probabilmente in vista di un futuro remake de Il Mago di Oz, quello della vicenda classica di Dorothy (tratto dal primo libro Il Meraviglioso Mago di Oz, 1900) – che, per inciso, è sempre stato tra le mie fiabe preferite fin da piccola – ci troviamo qui di fronte ad una sorta di prequel dove si racconta di come Oz sia diventato il mago e sovrano del regno che porta il suo nome.

Anche in questo caso si parte dal Kansas – terra che per me, quando ero bambina, è sempre stata fiabesca e irreale quanto il regno di Oz, non avendo io alcuna percezione concreta dell’esistenza né dell’una né dell’altro – dove Oz – diminutivo di Oscar – è un mago da fiera imbroglione, dongiovanni e dallo scarsissimo successo.

Anche in questo caso arriva un uragano che coglie Oz mentre è in fuga su una mongolfiera e lo trasporta nel regno.

Da qui partono una serie di vicende che, per quanto al di fuori del canone, si integrano bene con gli aspetti più noti della vicenda di Dorothy e spiegano la storia dei personaggi che vi prenderanno parte. Oltre a capire come Oz diventa il Mago di Oz, vediamo chi erano in origine le streghe cattive dell’Est e dell’Ovest, così come la strega buona del Sud.

Molte delle creature sono quelle che già si conoscono. C’è una scimmia alata, c’è una fugace apparizione di un leone incidentalmente definito codardo e ci sono spaventapasseri animati.

Bellissimo inoltre il personaggio della bambina di porcellana.

Nei panni di Oz c’è James Franco, che se la cava bene, con un personaggio che è molto più autoironico di quanto non sembri ad una prima occhiata.

Le streghe. Mila Kunis – oltre ad essere bellissima, ma questo è un commento poco tecnico – interpreta Theodora, che, se all’inizio mi ha lasciato qualche perplessità perché sembra un personaggio fin troppo svampito, si riscatta ampiamente con un’evoluzione inaspettata.

Rachel Weisz – anche lei bella e brava come sempre – veste i panni di Evanora e per Glinda c’è Michelle Williams, che avrà pure interpretato Marilyn ma a me continua a non piacere granché. Non che reciti male, ma in questo caso il suo aspetto rende forse un po’ troppo stucchevole il personaggio.

La regia è di Sam Raimi e le musiche di Danny Elfman.

Visivamente è molto bello e molto ben fatto. Si sono sbizzarriti a dar vita a creature e ambientazioni un po’ prese dai testi e un po’ – almeno così mi pare – elaborate ad hoc. Anche il 3D ci sta bene. E’ divertente e ben sfruttato – con un paio di scene dove ti ritrovi un bestio non meglio identificato che ti salta fuori all’improvviso davanti al naso facendo fare un salto ai bambini presenti in sala. E ovviamente alla sottoscritta.

Morale. Andate a vederlo.

Per quel che mi riguarda, ogni volta che rientro per qualche motivo in contatto con il Mondo di Oz, mi riprende la fissa, per cui parto a caccia di libri e film che non ho visto o che ho visto anni addietro. Ergo, probabilmente seguiranno sviluppi sul tema.

Cinematografo & Imdb.

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Sono minacciata da un raffreddore che sto cercando di allontanare affidandomi alle mie – scarse e confuse – nozioni di chimica, e questo – data la mia ben nota capacità di sopportazione – non fa che rendere il mio umore ancora meno incline del solito alla condiscendenza.

Il che vorrebbe dire?

Che sono polemica.

Più del solito?

Di solito non sono affatto polemica.

No, certo.

Ok, sì, decisamente più del solito.

Su cosa, in particolare?

No, niente.

Il che sarebbe…

Dinamiche.

Dinamiche in che senso? (ecco, se, per favore, poi la pianti di rispondere a monosillabi magari arriviamo anche da qualche parte)

Dinamiche in rete.

Del tipo?

Del tipo picchi di accessi o di like in concomitanza con non meglio identificate nominations/premiazioni/awards o simili da parte di chi molto probabilmente non ha neanche letto il/i post ma vuole esclusivamente seminare il proprio link in giro al solo scopo di aumentare i propri accessi/like o simili.

Ti senti meglio ora che l’hai detto?

Non particolarmente. Ma dovevo dirlo.

Anyway, parlando d’altro, devo ancora decidere se essere incuriosita o preoccupata da questo.

Sinceramente non ho capito che cosa hanno combinato, ma di sicuro non è la storia classica del Mago di Oz. Resta da vedere se è comunque in qualche modo inserita nel filone – magari con riferimento a qualcuno degli altri libri della serie – o se hanno semplicemente preso il nome di Oz come pretesto per l’ennesima Wonderland digitale in cui far rientrare un po’ di tutto – sbaglio o si vede una creaturina terribilmente simile ai folletti della Cornovaglia di Harry Potter?

Resta il fatto che è pur sempre di Sam Raimi. E che c’è anche Mila Kunis.

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