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Archive for the ‘O. Peli’ Category

C’è qualcosa di perverso nel meccanismo per cui, da un lato, mi rendo perfettamente conto del fatto che non sono più in grado di guardare film horror da sola di notte (ma anche di pomeriggio tardi se fa già abbastanza buio) senza cagarmi sotto per i due giorni successivi, ma dall’altro, continuo a comprarne di nuovi, dimostrando così di non essere neanche in grado di gestire le mie tendenze compulsive. In particolare, tutto questo discorso vale per un certo tipo di film. Per dire, ieri sera Dario Argento proponeva Alta tensione di Alexandre Aja e l’ho mollato dopo il primo quarto d’ora non perché facesse effettivamente paura quanto perché non avevo proprio voglia di un’ora e mezza di splatter di livello medio-basso (la decapitazione con la credenza e annessa fontana di sangue dal collo residuo ha influito non poco sul sorgere del mio scazzo). Sì, poteva valere la pena continuare a vederlo per Cécile de France e perché all’inizio c’era Sarà perché ti amo nella colonna sonora, ma alla fine non erano motivazioni così forti.

C’è invece tutta una categoria di film che parte dall’Esorcista, passa per The Ring (e in verità per parecchi horror giapponesi) e in generale per tutto ciò che coinvolge demoni/fantasmi/possessioni&infestazioni di vario tipo, che fa particolarmente presa sul mio inconscio (e anche sul conscio). Generalmente ne esco tesa e guardinga, con la fastidiosa tendenza a cacciare strilli se mi si rivolge la parola senza il dovuto preavviso.

Su Paranormal Activity ero sempre rimasta piuttosto scettica perché, data tutta la pubblicità che ne hanno fatto, mi aveva dato l’idea di essere l’ennesimo fenomeno teen-horror montato ad arte per scopi di cassa. E in parte è sicuramente vero. Tant’è che non accennano a mollare il filone.

Però io sono morta di paura con questo film.

Vivo in un appartamento. Sono abituata ai rumori, anche in piena notte. Quella di sopra che cammina coi tacchi alle tre del mattino. Quello di fianco che litiga. Il gatto che tira giù qualcosa. Ecco, improvvisamente tutte queste cose sono diventate fonte di enorme tensione.

Poi per carità, è tutto molto soggettivo. La materia di base è piuttosto banale se ci si pensa. Budget ridottissimo, girato a casa del regista. Telecamere fisse. Lunghe inquadrature di niente che però presuppongono che qualcosa prima o poi lo vedrai succedere. Però funziona. O almeno, non so, probabilmente sono il target ideale per questo genere di operazioni, ma su di me ha funzionato alla grande. Paura pura e semplice.

A questo punto potrebbe sembrare logico che, dopo siffatto trauma, io abbia orientato le mie esigenze orrorifiche verso altri lidi. E invece ieri mi sono comprata il terzo (sì, lo so, si dovrebbe andare con ordine, ma il secondo non era in offerta 😛 ).

Se non muoio d’infarto seguirà recensione anche di quello.

Cinematografo & Imdb.

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