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Archive for the ‘Samba’ Category

la-locandina

Eric Toledano e Olivier Nakache, altresì noti come i-registi-di-quasi-amici, ritornano, questa volta per davvero, con un’altra commedia a sfondo più o meno umanitario.

Dico ‘questa volta per davvero’ perché di fatto è il terzo loro film che arriva nelle sale, almeno in Italia, dopo Quasi amici ma è il primo girato effettivamente dopo l’altro film.

Quasi amici è del 2011 e nelle sale italiane è arrivato a febbraio 2012. Cercando di sfruttare l’onda del successo ottenuto, nel dicembre 2012 arriva in sala Troppo amici – praticamente fratelli, con traino tutto incentrato sul riferimento al film uscito solo pochi mesi prima e sulla presenza di Omar Sy. Strategia che, peraltro, si è rivelata piuttosto inutile, se non addirittura controproducente perché la prima impressione trasmessa, vista la somiglianza di titoli, è stata che si trattasse di un grossolano tentativo di replicare.

In realtà, Troppo amici è del 2009 e al tempo era uscito solo in Francia e Belgio ed era passato senza suscitare particolari attenzioni. Lo abbiamo recuperato al volo in Italia sostanzialmente per mere ragioni commerciali.

Samba invece è del 2014.

C’è sempre Omar Sy – un po’ attore-feticcio della coppia di registi, presente in tutta la loro filmografia fatta eccezione per il primissimo cortometraggio Les Petits Souliers, del 1999 – questa volta nel ruolo di Samba, immigrato senegalese, in Francia da dieci anni ma ancora privo di regolari documenti nonostante lavori come lavapiatti e studi per diventare cuoco.

Charlotte Gainsbourg invece veste i panni di Alice, apprendista volontaria presso un’associazione che si occupa di aiutare gli immigrati nelle pratiche per la regolarizzazione.

Samba viene fermato e, visto che non è in regola, gli viene dato il foglio di via che teoricamente lo obbligherebbe a lasciare la Francia.

Alice in realtà sta facendo volontariato come una sorta di terapia riabilitativa dopo essersi beccata un brutto esaurimento nervoso causato dallo stress cui la sottopone il suo lavoro in una grande azienda.

Samba rimane in Francia e passa da un lavoro in nero ad un altro, da un documento falso ad un altro.

Alice si imbatte in lui diverse volte nei centri in cui si trova a lavorare e cerca di aiutarlo.

Il loro rapporto si evolve, la distanza si accorcia, la comunicazione prende vie traverse ma comunque si stringe.

C’è tanto in questo film. O meglio. Si vede che vuole esserci tanto. Probabilmente persino troppo.

E’ una commedia amara che mescola alcuni momenti divertenti (non si ride poi molto se non in una o due scene, al massimo si sorride) ad una fotografia impietosa della sostanziale malafede che governa i rapporti interpersonali fino a soffocarne anche gli slanci autentici.

Molti spunti che però rimangono tutto sommato poco sviluppati, con una Charlotte Gainsbourg paurosamente sotto-sfruttata e un Omar Sy anche lui un tantino sottotono.

Degna di nota l’interpretazione di Tahar Rahim nel ruolo di Wilson, che si rivela un’ottima spalla per Sy.

In definitiva, carino ma niente di eccezionale.

Cinematografo & Imdb.

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