Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘H. Bean’ Category

the-believer-poster-2001

Ci sono arrivata in modo strano a questo film.

Era il 2002, ero ancora all’università e mi ricordo che la mia prof. di teoria e storia della traduzione era arrivata a parlarcene nell’ambito di un discorso che aveva a che fare con il potere della parola scritta in sé. Prima ancora della sua traduzione o interpretazione. Prima ancora del suo significato. Il potere del segno scritto. Ci aveva citato The Believer come un esempio lampante di ciò a cui si stava riferendo.

Al tempo non avevo poi visto il film e con gli anni è rimasto sepolto in mezzo a tutto quel mare di cose voglio assolutamente vedere/leggere/fare e che rimangono a impolverarsi in attesa di tempi migliori.

O di una rete televisiva che ogni tanto si decida a passare roba di qualità.

The Believer è un pugno nello stomaco. Ma non di quelli gratuiti, fatti apposta per scioccare. Di quelli autentici, che fanno male. Lo sarebbe comunque, anche senza sapere che, alla base, c’è una storia vera. E’ un film scorretto, sporco, scomodo.

Daniel Balint è giovane. E’ ebreo. Ed è un fanatico neonazista.

Indossa magliette con la svastica sotto il giubbotto, che si premura di chiudere prima di tornare a casa.

Bazzica gruppi neonazisti che vedono in lui e nel suo entusiasmo una promettente risorsa per il movimento.

Non vede l’ora di uccidere degli ebrei.

Non si trattiene dal predicare le sue folli teorie, anche se questo significa esporsi, esporre il suo passato.

Fin da subito la prospettiva del film è fortemente disturbante perché ci si trova ad accompagnare il protagonista nella sua spirale delirante di violenza verbale e fisica.

Man mano che lo si segue, però, emerge la spaccatura.

Flash back della sua infanzia intervallano il presente. La scuola ebraica. La contestazione forte e ostinata nei confronti della parola di un Dio che Daniel non riesce a non vedere per quello che è, cioè un crudele despota.

E l’altro presente di Daniel. Quello in cui salva il testo della Torah dalla sinagoga che sta vandalizzando con i compagni nazisti. La sua incapacità fisica di oltraggiare quel testo, quella parola fisica, quel segno di Dio, nonostante il suo rifiuto e nonostante gli orrori che sta compiendo e predicando.

La sua conoscenza profondissima del significato di cosa voglia dire essere ebreo.

E’ un personaggio allucinante, quello di Daniel.

La sua contraddizione è lacerante e insanabile. Il suo antisemitismo assume paradossalmente i connotati di una sfida estrema a quel Dio del quale solo lui sente di capire la reale natura.

The Believer è anche il film che ha fatto scoprire Ryan Gosling.

Al suo secondo lavoro cinematografico – all’attivo soltanto Il sapore della vittoria – Ryan dà prova di un’interpretazione impeccabile, perfetta nella sua violenza e nella sua straziante espressività. Uno di quei ruoli forti, solitari, ingiustificabili eppure umani per i quali, anche in seguito, risulterà tanto portato.

Cinematografo & Imdb.

the-believer-2001

thebeliever2

154441__BELIEVER_l

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: