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Archive for the ‘Erin Brockovich’ Category

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Soderbergh porta sullo schermo la storia di una delle più celebri class-action statunitensi. Nota sia per le proporzioni – una delle più grandi, quanto meno nell’ambito delle cause per avvelenamento – sia per l’entità del risarcimento.

La Pacific Gas & Electric fu infatti condannata a pagare 333 milioni di dollari agli oltre 600 residenti di Hinkley, California, per l’avvelenamento delle falde idriche. Si tratta del più alto risarcimento nella storia giudiziaria degli Stati Uniti.

La ricostruzione della vicenda è estremamente fedele e lo stile di Soderbergh rende il film avvincente senza bisogno di eccessivi interventi di drammatizzazione.

Erin, da sola, tre figli, senza lavoro, per una serie di circostanze finisce a lavorare nello studio legale di Ed Masry dove si imbatte, tra le varie pratiche, nella documentazione relativa all’acquisto di diverse proprietà immobiliari da parte della P.G.&E. Documentazione che, stranamente, comprende anche analisi mediche e referti clinici, tutti relativi a malattie particolarmente gravi. Erin non ha alcuna esperienza legale. Semplicemente, non capisce quello che legge e decide di indagare chiedendo informazioni ai diretti interessati.

Quello che scopre mettendo insieme i racconti degli abitanti di Hinkley e le informazioni che ricava dalla documentazione cui ha accesso è sconvolgente.

La P.G.&E. sta cercando di acquistare tutte le proprietà che si trovano su un’area che sa di aver contaminato tramite l’impiego del cromo esavalente nell’impianto. E cerca di farlo prima che qualcuno possa collegarla in qualche modo alle malattie che colpiscono gli abitanti di quella zona.

Il cromo esavalente viene impiegato come inibitore della ruggine nelle vasche di raffreddamento e presuppone l’assoluto isolamento di tali vasche. Nel caso dello stabilimento della P.G.&E. di Hinkley, California, questo piccolo particolare dell’isolamento delle vasche è stato, per così dire, dimenticato e per anni il cromo 6 è andato a inquinare le falde idriche della zona. Dall’esposizione prolungata a questo tipo di cromo può derivare una quantità spaventosa di malattie, prevalentemente degenerative e letali e, ovviamente, qualsiasi tipo di tumore. Come se non bastasse, il danno del cromo 6 va a infilarsi anche nel dna, il che significa che si trasmette il disastro ai figli.

Man mano che Erin indaga, le proporzioni della vicenda aumentano in modo impressionante ed emergono le storie di tutte le persone che hanno abitato nella zona anche negli anni precedenti.

Si delineano i contorni di un caso dalle dimensioni e dai costi che rischiano di schiacciare il piccolo studio legale di Ed Masry ma al quale ormai è impossibile voltare le spalle.

A interpretare Erin è Julia Roberts, che per la parte si prese anche il Golden Globe e l’Oscar nel 2001 e che è veramente perfetta sotto tutti i punti di vista. A dispetto dei ruoli prevalentemente fragili e romantici fatti apposta per i suoi occhioni e per il suo sorriso, qui la vediamo in un ruolo duro, un personaggio femminile perlopiù antitetico a quelli che interpreta di solito. Quello di Erin è un personaggio forte, disilluso, arrogante. Ed è anche difficile perché è sempre al limite, in equilibrio tra l’essere volgare e fuori posto e l’essere carismatica.

Ed Masry è interpretato da Albert Finney e l’accoppiata risulta estremamente riuscita.

Soderbergh mantiene un ritmo veloce, scorrevole, si attiene ai fatti e non indulge in inutili sentimentalismi o vuoti tentativi di spettacolarizzazione. Certo, il ruolo della Roberts è forse un po’ enfatizzato, ma più con ironia che con aspirazioni di eroismo. Un ironia diretta e immediata, in tono col carattere di Erin.

C’è anche Aaron Eckart in un ruolo marginale ma delicato e molto ben caratterizzato.

E c’è anche la vera Erin, nei panni di una cameriera all’inizio del film.

Bellissima anche la colonna sonora di Thomas Newman. A parte il fatto che io adoro tutto di questo film e che adoro Thomas Newman, qui davvero è stata un’ennesima scelta particolarmente azzeccata.

Assolutamente da vedere. A mio avviso il migliore di Soderbergh.

Nei contenuti speciali dell’edizione in dvd ci sono anche diverse interessanti interviste con i veri Ed e Erin. Merita darci un’occhiata.

Cinematografo & Imdb.

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