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Archive for the ‘Lucy’ Category

Lucy-locandina

Carino. Seppur con dei limiti.

Lucy si trova per una serie di circostanze fortuite coinvolta in un traffico di droga e con un sacchetto di una nuova non meglio identificata sostanza cucito nella pancia. Il sacchetto, guarda un po’, si rompe e lei si trova ad assumere la sostanza in grandi quantità mentre il suo organismo, lungi dal soccombere, reagisce potenziandosi.

Questo, in breve il presupposto del film.

Volendo scendere un po’ più in dettaglio, quello che sperimenta Lucy non è solo un potenziamento chimico ma una sorta di evoluzione iperaccelerata che comporta l’aumento della capacità di sfruttamento del cervello.

Action movie fantascientifico, Lucy è divertente, ben costruito e dal ritmo incalzante.

I limiti cui accennavo prima risiedono nel fatto che ci sono forse un po’ troppi riferimenti a troppe cose che, in un modo o nell’altro ci sono già viste.

Nel complesso è un film piuttosto ambizioso e si vede. E il fatto che si veda di per sé è già un po’ sospetto.

La teoria evolutiva alla base non viene tradita e non viene approfondita eccessivamente, evitando così di metterne in luce le inevitabili incoerenze, però risulta un po’ troppo pontificante sul tema del significato generale dell’esistenza.

Besson punta molto sull’aspetto visivo e, oltre ad una serie di immagini digitali per la parte chimica dell’effetto della sostanza, impiega molte riprese documentaristiche. Le spiegazioni della direzione evolutiva che percorre Lucy sono corredate da immagini che ripercorrono l’evoluzione della vita sulla Terra e della Terra stessa che, per carità, sono molto belle, ma dopo un po’ stufano. Senza contare che viene subito in mente Malick con The Tree of Life.

I riferimenti a Matrix si sprecano, dalle stringhe numeriche che Lucy vede nella realtà, al concetto stesso di visione e interazione con il reale ad un livello superiore; dalla stanza bianca come fosse un programma ancora da definire alle sparatorie con i marmi che saltano (anche se quelle, in effetti, ormai le mettono un po’ dappertutto). Anche il concetto del potenziamento delle capacità cerebrali non è nuovo di per sé. Senza voler scomodare la filmografia storica, basti pensare al recente Limitless che partiva più o meno dallo stesso punto. E la commistione evoluzione organica e tecnologico-informatica richiama il mito uomo-macchina che da Cronenberg arriva al Tagliaerbe (di cui c’è una citazione di proporzioni gigantesche).

Scarlett Johansson sta bene nel ruolo di questa Nikita post upgrade, con lo sguardo stralunato e un po’ stranito di un animale che studia un ambiente nuovo.

Morgan Freeman veste i panni dello studioso, portavoce delle spiegazioni scientifiche ed è, tutto sommato, persino sprecato per una parte che è poco più che una voce fuori campo.

Nell’insieme non è male. Besson sfrutta bene gli elementi che ha anche se non tutti sono così originali come vorrebbe farli sembrare. Buona l’idea del tipo di sostanza che provoca la reazione di potenziamento e della sua natura intrinsecamente legata allo sviluppo umano. Non so se sia già stata usata in precedenza in questi termini però qui risulta ben congegnata.

Cinematografo & Imdb.

Scarlett-Johansson-In-Lucy-Movie-Wallpaper [www_imagesplitter_net]

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Ok, l’idea non sarà forse tra le più originali, ma di solito apprezzo lo stile di Besson.

Dal 25 settembre. Almeno così pare.

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