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Archive for the ‘The Boy’ Category

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Non avevo mica realizzato che la regia di questo film fosse di William Brent Bell. Probabilmente l’avrei visto comunque ma il fatto di non saperlo mi ha risparmiato tutta una serie di congetture e remore iniziali.

William Brent Bell ha diretto cinque film. Ne ho visti tre, questo incluso. Gli altri due sono Stay Alive – che non era male (anche se non escludo che il mio giudizio possa essere stato positivamente influenzato dalla presenza di Elisabeth Bathory tra i personaggi), e L’altra faccia del diavolo che era una porcata colossale.

L’esperienza diretta mi suggeriva dunque un cinquanta e cinquanta, almeno in teoria.

Peccato che il ricordo dell’altra faccia del diavolo sia tale che avrei probabilmente guardato il film in compagnia di un bel pregiudizio.

In realtà The Boy non è affatto male.

Ok, non è niente di particolarmente sconvolgente eh, però si difende.

Greta, giovane, americana e con un passato da dimenticare alle spalle, accetta un lavoro come babysitter per una ricca famiglia inglese.

La villa è grande e vittoriana, piuttosto isolata, nei pressi di un paesino della campagna britannica. I padroni di casa, piuttosto anziani in verità, accolgono Greta, e l’accompagnano a conoscere loro figlio, Brahms. C’è bisogno di qualcuno che si occupi di lui perché loro staranno via per un po’. Brahms è un bravo bambino, è solo un po’ particolare ma se Greta seguirà le regole, non avrà problemi.

Brahms è solo un po’…strano.

Brahms è una bambola.

La bambola a grandezza naturale di un bambino di otto anni, dal viso di porcellana e dai vestiti impeccabili.

All’inizio Greta non capisce. Pensa che i due anziani siano suonati, o che la stiano prendendo in giro. Ma poi vede che non c’è niente di fasullo. L’anziana coppia tratta veramente la bambola come un figlio e la madre è particolarmente rigida nell’illustrare a Greta le regole di comportamento.

Poi la coppia se ne va e Greta rimane sola nella grande casa con questa bambola inquietante e l’unica compagnia di Malcom, il ragazzo del negozio che ogni tanto, dal paese, porta le provviste e sbriga le commissioni.

Di fatto, tutto il presupposto del film si vede già nel trailer.

La coppia stramba che parla alla bambola.

La bambola che forse non è solo una bambola.

Strani episodi. Strani rumori. Il dubbio che si insinua. Le regole che forse sarebbe meglio osservare.

La costruzione è buona e la tensione si crea, tant’è che avrebbero potuto anche evitare di fare i botti con la colonna sonora giusto per spaventare – che poi l’effetto si ottenga ugualmente perché io mi spavento anche se sono stata avvisata è un altro discorso ma vabbé.

Buono anche il modo in cui la vicenda presente e il passato di Greta convergono e si mescolano.

E buono, soprattutto, il fatto che, fortunatamente, non si va a parare dove ci si aspetta di andare.

Un po’ ci speravo, un po’ me lo aspettavo. Una risoluzione perfettamente in linea col presupposto di partenza sarebbe stata quanto meno banale per cui mi auguravo qualche colpo di scena. Avevo fatto un’ipotesi ma non ci ho azzeccato e questo è un bene perché l’effetto sorpresa è riuscito e la plausibilità del presupposto era tale da non lasciar prevedere il finale.

Si capisce qualcosa? Spero di sì. Volevo evitare di spoilerare.

Greta è Lauren Cohan, Maggie dei Walking Dead. Il resto del cast è piuttosto anonimo.

Cinematografo & Imdb.

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LAUREN COHAN stars in THE BOY

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Ritorniamo alle buone abitudini.

Questo arriva in Italia il 21 aprile.

Prima di dire qualsiasi cosa, si prega di ricordare che io (insieme al regista e ad un altro paio di persone in tutto) avevo adorato il primo Cloverfield.

Questo esce il 12 maggio.

E sì, c’è Maggie dei Walking Dead.

Questo arriva il 28 luglio e spero tantissimo che abbiano continuato sulla scia del secondo, che era veramente ben fatto, meglio del primo.

E poi c’è questa cosa qui…

Cell

Che non si capisce quando debba uscire ma promette bene. Negli USA è previsto per il 2016 e da noi forse se ne parla a inizio 2017.

Tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King. Il cast replica il binomio riuscito di 1408 con John Cusack e Samuel L. Jackson.

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