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Archive for the ‘A. Wojtowicz-Vosloo’ Category

Mentre rifletto sulla mia patologica incapacità di entrare da fnac senza lasciarci puntualmente somme imbarazzanti (Bad Moon Rising dei Sonic Youth a 9.99 è a tutti gli effetti istigazione) e sulla mia esigenza compulsiva di comprare tutto ciò che abbia David Bowie (l’ennesima raccolta) o Brian Molko (l’ennesimo live) in copertina,  e mentre mi ripeto che no (ovviamente no), non potevo aspettare che il prezzo dell’ultimo dei Black Keys calasse, mi viene in mente (con un passaggio logico degno di re Julien di Madagascar) che negli ultimi tempi – complici anche Once Upon a Time e Dario Argento – mi trovo sempre più spesso a guardare film trasmessi in televisione (cosa che da parecchio non si verificava quasi più). Parliamo rigorosamente di seconda serata – la prima serata davvero non si può sopportare. E questo ogni tanto porta a qualche scoperta curiosa.

After.life, 2009, è il primo film di Agnieszka  Wojtowicz-Vosloo, regista polacco-americana.

Prendete Christina Ricci (che da un po’ non si vedeva in circolazione) e mettetele i panni di una giovane insegnante insoddisfatta e con disturbi della sfera affettiva; prendete Liam Neeson (che qualunque cosa lo si metta a fare la fa bene) e assegnategli il ruolo di un impresario di pompe funebri che svolge il suo compito di preparare i cadaveri con estrema dedizione e sensibilità; aggiungete una camera mortuaria, la defunta che conversa amabilmente con l’impresario e la capacità della regista di non far capire fin quasi all’ultimo come stiano effettivamente le cose.

Ne viene fuori un horror soft dalle atmosfere inquietanti e dall’esito cattivissimo, che strizza l’occhio a diversi più illustri predecessori (primo fra tutti Il Sesto Senso) ma poi continua tranquillamente per la sua strada. Forse c’è una piccola lacuna di spiegazione nel finale ma resta comunque un bel film, per certi versi anche originale, con un taglio che lascia da parte i colpi di scena improvvisi e i picchi della colonna sonora fatti apposta per farti venire un colpo e insinua l’orrore in modo graduale, facendolo strisciare appena al di sotto della normalità.

Qui il sito del film (visto che sui soliti link non si trova niente di che).

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