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Archive for the ‘M. Bellamy’ Category

Dall’ultimo album, Simulation Theory, uscito il 9 novembre.

Un meraviglioso, esaltante, gratificante tripudio di anni Ottanta ❤

(volevo trattenermi dal mettere un cuore ma mi è scappato lo stesso)

(magari prossima settimana faccio anche un post decente sull’album)

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Fresco fresco d’uscita. Come primo impatto mi garba più di Dig Down.

Mi pare vagamente di intuire che il Bellamy sia in pieno revival anni Ottanta…

Non posso che approvare. 🙂

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SETLIST

  • Drones
  • Psycho
  • Reapers
  • Plug In Baby (Extended outro)
  • Citizen Erased
  • Dead Inside
  • The 2nd Law: Isolated System (Shortened)
  • The Handler
  • Supermassive Black Hole (The Jimi Hendrix Experience’s ‘Voodoo Child’ intro)
  • Prelude
  • Starlight
  • Munich Jam  (Fast ending)
  • Madness
  • Interlude
  • Hysteria (‘Vuilstamen’ + AC/DC’s ‘Back… more In Black’ riff outro)
  • Song played from tape
  • [JFK]
  • Defector
  • Time Is Running Out
  • Uprising (Extended outro)
  • The Globalist
  • Drones (Reprise)

    Encore:
  • Take a Bow
  • Mercy
  • Knights of Cydonia (Ennio Morricone’s ‘Man With a Harmonica’ intro)

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Mad-Max-Fury-Road-nuova-locandina-italiana-del-reboot-con-Tom-Hardy

Mad Max Fury Road è una figata colossale.

Adesso elaboro anche qualche considerazione più articolata ma il succo rimane lo stesso.

George Miller, forte del fatto di andare a rovistare in casa propria, non si fa scrupoli a stravolgere completamente la saga originale, tenere giusto gli spunti che gli servono e mettere su uno spettacolo nuovo di zecca.

Dalla vecchia serie c’è Max e c’è un futuro distopico postnucleare fatto di desolazione, abbrutimento e violenza ma per il resto non rimane molto altro. L’Interceptor c’è giusto all’inizio, quasi una citazione, e poi sì, viene reso omaggio al V8, venerato come un oggetto di culto ma poi si va in tutt’altra direzione.

La vera protagonista è l’Imperatrice Furiosa, ossia Charlize Theron senza un braccio, rasata e sporca che spacca il culo a tutti alla guida di un’autocisterna. E che per quel che mi riguarda rimane comunque più gnocca di tutte le altre fanciulle palesemente inserite nella trama proprio per la loro gnocchitudine.

Max finisce ad essere più una sorta di personaggio secondario che affianca Furiosa perché casualmente si trovano a scappare dallo stesso nemico.

Ad inseguirli è Immortan Joe con i suoi eserciti di folli invasati. E’ parecchio incazzato perché Furiosa sta scappando con le sue mogli. Donne bellissime ma soprattutto sane. Unica possibilità, in un mondo malato e deforme, di dare alla luce figli sani e per questo tenute prigioniere e collezionate come oggetti da Joe.

Fury Road è azione pura. Una volta date le linee guida della trama non ci si ricama poi molto sopra: dialoghi ridotti all’osso – onestamente penso che il copione debba esser stato veramente breve, Tom Hardy-Max la maggior parte delle volte grugnisce – qui ci sono i buoni, qui i cattivi, apriamo i cancelli e vediamo chi riesce a raggiungere chi, vediamo chi picchia più forte.

E’ un film costantemente in fuga. Un’esibizione da circo macabro di acrobazie spettacolari, mezzi assurdi, esplosioni. Ti lascia senza fiato dall’inizio alla fine.

Visivamente caotico e grandioso. Violento ma non splatter. Disturbante piuttosto, nell’estetica deforme di un umanità disumanizzata e resa mostruosa dentro e fuori. Scorretto, nell’ostentazione della regressione animalesca del comportamento.

Bellissimo, proprio per questo suo essere troppo ed esserlo in modo impeccabile, perfetto in tutto.

Tom Hardy non mi piace particolarmente ma va bene per la parte perché non deve neanche essere carismatico.

Apprezzabile il fatto che ci abbiano risparmiato il solito casuale folle innamoramento tra eroe e eroina. Non c’è neanche un po’ di flirt tra Max e Furiosa. Ostilità, collaborazione, fiducia. Fine della storia.

Bello il personaggio di Nux.

Piccola parte anche per Megan Gale che ha fatto sì che mi ricordassi della sua esistenza che peraltro avevo completamente rimosso.

Ho deciso che il chitarrista folle mascherato con la chitarra che spara fuoco è Matt Bellamy ma non ho le prove per dimostrarlo. Bisogna aspettare di vedere come si concia e cosa combina nel prossimo tour.

Bon, vado che qui si vira sul demenziale.

Ripeto. Una figata.

Vedetevelo che merita.

Cinematografo & Imdb.

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