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Archive for the ‘Venezia’ Category

Film d’apertura a Venezia di quest’anno, Ryan Gosling di nuovo diretto da Damien Chazelle per interpretare la vita di Neil Amstrong.

Aria di Oscar, o almeno queste sembrano le intenzioni.

Nelle sale dal 31 ottobre.

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Un Leone d’Oro cautamente inusuale ma, in ogni caso, molto apprezzabile quello dato quest’anno a Guillermo del Toro e alla sua ultima fiaba darkeggiante (dove peraltro la creatura ricorda non poco il Fauno del Labirinto).

In uscita il 14 febbraio.

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Scritto dai fratelli Cohen, da George Clooney e Grant Heslov (già con Clooney per Le Idi di Marzo).

Diretto da Clooeny.

Presentato in concorso a Venezia. In uscita il 14 dicembre.

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Presentato in concorso al Festival del Cinema di Venezia di quest’anno – dove peraltro pare abbia riscosso parecchia disapprovazione – arriva nelle sale italiane il 28 settembre.

Insieme all’Inganno di Sofia Coppola, Aronofsky è decisamente una delle uscite che aspetto con maggior impazienza.

 

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Tratto dal romanzo Tony e Susan di Austin Wright.

Leone d’argento – Gran premio della giuria a Venezia di quest’anno.

In uscita il 17 novembre.

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Leone d’Oro per il miglior film a:
DESDE ALLÁ (FROM AFAR) di Lorenzo Vigas (Venezuela, Messico) 

Leone d’Argento per la migliore regia a:
Pablo Trapero per il film EL CLAN (Argentina, Spagna)

Gran Premio della Giuria a:
ANOMALISA di Charlie Kaufman e Duke Johnson (USA)

Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile a:
Valeria Golino nel film PER AMOR VOSTRO di Giuseppe Gaudino (Italia)

Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a:
Fabrice Luchini nel film L’HERMINE di Christian Vincent (Francia)

Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore emergente a:
Abraham Attah nel film BEASTS OF NO NATION di Cary Joji Fukunaga (USA)

Premio per la Migliore Sceneggiatura a:
Christian Vincent per il film L’HERMINE di Christian Vincent (Francia)

Premio Speciale della Giuria a:
ABLUKA (Follia) di Emin Alper (Turchia, Francia, Qatar)

Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima (Luigi De Laurentiis) a:
THE CHILDHOOD OF A LEADER di Brady Corbet (Regno Unito, Ungheria) (ORIZZONTI)

Premio Orizzonti per il Miglior Film a:
FREE IN DEED di Jake Mahaffy (USA, Nuova Zelanda)

Premio Orizzonti per la Migliore Regia a:
Brady Corbet per THE CHILDHOOD OF A LEADER (Regno Unito, Ungheria)

Premio Speciale della Giuria Orizzonti a:
BOI NEON (NEON BULL) di Gabriel Mascaro (Brasile, Uruguay, Paesi Bassi)

Premio Orizzonti per la Miglior Interpretazione a:
Dominique Leborne nel filmTEMPÊTE di Samuel Collardey 

Premio Orizzonti per il Miglior Cortometraggio a:
BELLADONNA di Dubravka Turic (Croazia)

Venice Short Film Nomination for the European Film Awards 2015 a:
E.T.E.R.N.I.T. di Giovanni Aloi (Francia)

Premio Venezia Classici per il Miglior Documentario sul Cinema a:
THE 1000 EYES OF DR. MADDIN  di Yves Montmayeur (Francia)

Premio Venezia Classici per il Miglior Film Restaurato a:
SALÒ O LE 120 GIORNATE DI SODOMA di Pier Paolo Pasolini (1975, Italia, Francia)

Leone d’Oro alla Carriera 2015 a:
Bertrand Tavernier 

Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker Award 2015 a:
Brian De Palma 

Persol Tribute to Visionary Talent Award 2015 a:
Jonathan Demme 

Film d’apertura, fuori concorso. In uscita il 24 settembre.

In concorso, anche se non premiato. In uscita il 4 febbraio 2016

 

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……

*guarda in giro con sguardo vacuo in cerca di ispirazione*

*guarda il gatto con aria interrogativa*

*il gatto miagola il suo miagolio da ‘nonsonostatoio’ e, per buona misura, butta giù il mouse con una zampata*

…no, ecco, è che ormai mi ero incaponita che questa sera dovevo ricominciare, ma la realtà è che non ho niente di pronto e quasi non mi ricordo neanche più come funziona WordPress. Sono pessima, lo so.

Che poi di cose di cui parlare ce ne sarebbero a pacchi.

Di film e di libri.

Del fatto che, tra le altre cose, mi sono finalmente decisa ad imbarcarmi nell’Ombra dello scorpione di King, versione integrale, e lo sto adorando, al punto da mollare momentaneamente tutte le altre dieci cose che stavo leggendo contemporaneamente. Sto anche discretamente odiando la Bompiani per la scelta di un carattere 8 che ha fatto emergere problemi di vista che non sapevo di avere. E ok, già così son 930 pagine e mi rendo conto che bisogna ridurre i costi di stampa, però anche accanirsi così sul povero lettore non è una bella cosa.

E poi c’è il festival di Venezia, che è cominciato il 2 e finirà il 12 e del quale finora ho colto solo stralci. Tra i buoni propositi della settimana c’è quello di mettermi in pari con il programma e cominciare e a sproloquiare con cognizione di causa su partecipanti e probabili vincitori. Per il momento continuo ad imbattermi nella foto di Redmeyne-Danish Girl e a provare immotivati moti di affetto nei suoi confronti.

E un sacco di cose che mi vengono in mente a caso.

Patti Smith a Collegno e Mark Knopfler a Barolo.

Il remake di Poltergeisit e il reboot di Terminator e come avessi per entrambi aspettative diametralmente opposte a quello che poi si sono rivelati.

Tutti i film che devono ricominciare a uscire dopo il letargo estivo e Ant Man che pensavo fosse un po’ una cagata e invece non mi è dispiaciuto per nulla.

E tanto horror. Perché c’è poco da fare, per me l’estate è la stagione dei film horror e ne ingurgito quantità considerevoli.

E le cose che boh. In questi due mesi, al grido di ‘colmiamo lacune a caso’, mi sono decisa a fare due cose: attaccare seriamente la bibliografia di Oliver Sacks e la filmografia di Wes Craven – no, non avevo mai visto tutti i Nightmare, c’è un quasi-motivo ma mi ci dilungherò in seguito, adesso non è questo il punto. La scorsa settimana sono morti sia Oliver Sacks sia Wes Craven. Porca troia. Son cose.

E poi mi sa che ho perso un po’ il filo.

E’ stata una pausa lunga. Anche se non da tutto, perché non è mai possibile. Cose su cui riflettere, prospettive da cambiare e decisioni da prendere. In realtà non è cambiato niente e niente è stato veramente deciso ma i mesi sono passati lo stesso e io sono di nuovo qua.

Il mio pc ha deciso di prendersi un virus a settimana, così, probabilmente per dimostrarmi quanto gli sono mancata.

Devo cambiare lo sfondo del desktop – attualmente è un primo piano in bianco e nero degli occhi di Bowie in Labyrinth con tanto di palla di cristallo – frega qualcosa a qualcuno? no? bé, rimane il fatto che devo cambiare sfondo del desktop e non so cosa metterci – il che per me è sintomo di estremo disorientamento.

Devo riprendere una vaga abitudine ad esprimermi in modo organico e devo capire se Windows 10 è bene o è male perché finora ho continuato a rimandare la cosa a tempi in cui avessi di nuovo voglia di avere a che fare con l’esaurimento che mi provocano gli aggiornamenti – qualsiasi tipo di aggiornamento mi sfinisce, suppongo che la cosa abbia anche un nome clinico.

Sto quasi finendo Breaking Bad, ho messo le zampe su Kingdom Hospital, sto amando moltissimo Sons of Anarchy e Walking Dead e se riesco a ricordarmi dell’esistenza della televisione anche se non collegata ad un lettore dvd, stasera su Rai4 vorrei provare a vedere la prima puntata di Penny Dreadful – il fatto che ci sia Eva Green non ha per nulla influito nel destarsi del mio interesse.

Bon, vado che sto pericolosamente virando in zona liste&elenchi.

Prossimamente seguiranno post di senso compiuto.

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