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Archive for the ‘R. Johnson’ Category

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Time travel has not yet been invented. But thirty years from now, it will have been. 

I viaggi nel tempo sono un campo minato. Anche partendo dalle idee migliori, c’è sempre il rischio di finire incastrati nel classico paradosso che vanifica qualsiasi logica di trama.

Perché il problema del viaggio nel tempo non è tanto renderlo inattaccabile da un punto di vista della linearità – quello non è possibile a prescindere perchè il paradosso è parte integrante del concetto del viaggio nel tempo. Quello che è realmente difficile, se si vuol giocare avanti e indietro nel tempo, è trovare un modo sufficientemente plausibile di aggirare il paradosso. Necessità che si fa ancora più impellente se, come nel caso di Looper, non c’è in gioco solo uno spostamento temporale in momenti diversi, ma anche una coesistenza e un’interazione tra diverse versioni dello stesso personaggio.

Sembra una cazzata, ma gestire questo genere di elementi narrativi è tutt’altro che banale.

Uno dei motivi principali per cui ho apprezzato Looper è proprio che sfrutta bene l’idea di base degli assassini nel presente di vittime del futuro, utilizza ampiamente il presupposto dello spostamento temporale, ma si ferma in tempo per evitare di degenerare in teorie e spiegazioni che, per forza, finirebbero con il fare acqua da tutte le parti.

I don’t want to talk about time travel because if we start talking about it then we’re going to be here all day talking about it, making diagrams with straws. Dice saggiamente il Joe del futuro al suo eccessivamente curioso se stesso del passato/presente.

Evita di strafare, insomma, e per questo gli si può anche perdonare qualche imperfezione o qualche dubbio che alla fine ti viene comunque.

Nei panni del protagonista c’è Joseph Gordon-Levitt che rende bene in questi ruoli freddi e concentrati, d’azione ma non eccessivamente aggressivi.

E poi c’è Bruce Willis che anche se lo metti a stare fermo ci sta che è una meraviglia, e c’è Emily Blunt che mi piace sempre di più ad ogni film.

Non voglio anticipare nulla a chi non l’ha visto ma due ultime considerazioni per chi sa di cosa sto parlando. L’idea delle parti del corpo nella scena del loop di Seth è veramente cattivissima e geniale. E ho trovato anche molto buono, a livello di struttura, il fatto di introdurre all’inizio, in modo quasi casuale, un elemento che invece avrà un ruolo piuttosto determinante.

Un film ben fatto, che non avanza troppe pretese e forse proprio per questo risulta ancora più convincente.

This time travel crap, just fries your brain like a egg…

Cinematografo & Imdb.

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