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Archive for the ‘R. Pike’ Category

Jack-Reacher-Poster

Tom Cruise…Tom Cruise è…Tom Cruise…

perfetto, già inchiodata alla prima riga, quando si dice chi ben comincia…

Tom Cruise è un attore…

uh, ma dai? Davvero? Mai sentito…

Uff, è che non so bene come parlare di Tom Cruise.

non si nota per niente, vai tranquilla

Tu piuttosto, qualche intervento più costruttivo?

io? e che vuoi da me? io sono solo la voce fuori campo

Appunto. In genere la voce fuori campo serve proprio a tappare i buchi e a togliere dall’imbarazzo i protagonisti con qualche osservazione intelligente.

————

vabbè, ho capito.

Tom Cruise. Chi era costui.

Cazzate a parte, è un attore che ha fatto moltissimi bei film, alcuni davvero dei grandi film, ma che non è mai riuscito a fare quel salto necessario per diventare lui stesso un grande attore.

Nel 1986, con già sette film alle spalle, raggiunge la notorietà con Top Gun, che, a prescindere da quanto possa piacere, ha comunque costituito una tappa generazionale; nel 1988 interpreta un ruolo complesso in Rain Man, accanto ad un Dustin Hoffman che però comprensibilmente domina la scena; negli anni Novanta la sua filmografia comprende titoli come Nato il quattro di luglio (1989), Codice d’onore (1992) con Jack Nicholson e Demi Moore, Cuori Ribelli di Ron Howard (!) (sempre 1992), Il socio (1993), Intervista col vampiro (1994), Jerry Maguire (1996), Mission Impossible (Brian De Palma, 1996), Eyes Wide Shut (Kubrick, 1999) e Magnolia (ancora 1999 per Paul Thomas Anderson). Passando poi per il discusso – e secondo me tutt’altro che brutto – Vanilla Sky (2001) e per Minority Report (2002) per arrivare a L’ultimo samurai (2003) che è stato percepito come la sua ultima possibilità di vincere un oscar (sfiorato con i due film del ’99) e che invece – pur essendo anche in questo caso un buon film – lo ha visto in un’interpretazione un po’ sottotono e sicuramente non da premio. Dal 2004 ad oggi ha lavorato a qualcosa come altri quattordici film tra i quali, oltre a quelli del filone di Mission Impossible, La guerra dei mondi (2005), Leoni per agnelli (2007), Operazione Valchiria (2009) e Rock of Ages (2012).

Una carriera effettivamente degna di nota, sia da un punto di vista meramente quantitativo, ma soprattutto per l’elevata concentrazione di film di successo. Riguardo i titoli che ho elencato e, davvero, sono tutti film che hanno raggiunto una discreta – quando non ampia – notorietà e nei quali ha avuto consistenti possibilità di spiccare. Tuttavia la realtà è che sì, è un discreto attore, ma nella maggior parte dei casi è forse un po’ troppo uguale a se stesso. Caratteristica che lo rende particolarmente adatto ad un certo tipo di ruoli – che possibilmente abbiano anche una qualche componente tamarra che gli viene sempre particolarmente bene (io l’ho adorato davvero solo in Intervista col vampiro ma effettivamente, a pensarci bene, Lestat un po’ tamarro lo era pure lui).

Fresco di 2013, Jack Reacher si inserisce nel filone dei vari Mission Impossible.

Jack Reacher, ex ufficiale della polizia militare degli Stati Uniti, vive per scelta al di fuori del sistema ed è pertanto introvabile a meno che non sia lui a farsi vivo. Questa sorta di giustiziere solitario è il protagonista di tutti i romanzi di Lee Child, compreso La scelta decisiva, alla base del film (e che anche in questo caso non ho letto).

Un cecchino che ammazza cinque civili. Un ex militare arrestato. Un caso che sembra ovvio ma che presenta sempre più falle con l’avanzare delle indagini.

Un buon film d’azione, con alcuni momenti divertenti, senza eccessi spettacolari o inutili e con una trama che regge e convince fino alla fine. Valido anche il resto del cast, con una Rosamund Pike sempre più brava (e bella), Robert Duvall che ovviamente non ha bisogno di essere definito e persino Werner Herzog nei panni del cattivo.

Cinematografo & Imdb.

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