Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘S. Baker’ Category

Sullo sfondo surreale di una periferia semi degradata ai margini di Dinsey World prende forma la storia di Mooney, 6 anni, una madre giovane, squattrinata e un po’ spiantata, un amico inseparabile e la libertà più totale di scorrazzare per le strade di un grande complesso di motel sorto abbastanza vicino alla macchina da soldi disneyana per adottarne forme, nomi e colori ma non abbastanza da condividerne la prosperità economica.

Il Magic Castle è un motel interamente rosa, gestito alla bell’e meglio da Bobby (Willem Dafoe) custode zelante e comprensivo, che si barcamena come può tra le condizioni precarie della struttura e degli ospiti e una parvenza di regolamento da far osservare.

La madre di Mooney vive lì in pianta stabile ma non sempre ha di che pagare l’affitto. Mooney è sempre in giro, spesso a combinare guai.

I motel vicini al Magic Castle si distinguono per colori altrettanto sgargianti, le strade hanno nomi fiabeschi e i pochi esercizi commerciali funzionanti hanno forme e strutture da cartoon.

L’effetto che si crea è un po’ quello di muoversi tra le strutture abbandonate di un luna park fantasma.

E a fantasmi, a volte, assomigliano anche un po’ i personaggi che popolano i motel e che creano una galleria di volti e di vite delicate e umanissime.

Il tono scanzonato, a tratti spassoso, con cui viene raccontata la storia di Mooney, a dispetto dell’ambiente, dei problemi, delle difficoltà, contribuisce a dare a tutto il film un ritmo leggero, toccante e profondamente coinvolgente.

Una sceneggiatura dalle maglie larghe ma che segue il filo rosso di Mooney e di sua mamma senza mai perdersi, nonostante le deviazioni.

Molto bravo e intenso Willem Dafoe, anche se forse era persino un po’ troppo la candidatura all’Oscar come miglior attore non protagonista.

Molto brava anche Bria Vinaite, la mamma di Mooney.

Ma la vera perla è proprio Mooney, la giovanissima (otto anni) Brooklynn Kimberly Prince, che regala un’interpretazione davvero sbalorditiva sotto tutti i punti di vista.

Film di chiusura al Torino Film Festival di quest’anno, spiace solo che sia arrivato in distribuzione in poche sale e per poco tempo perché è veramente un buon film, originale, coinvolgente, intelligente, con la sua critica ironia che non ha bisogno di proclami o di eventi eclatanti ma che dice tutto nelle immagini contrastate e contrastanti dei colori assurdi dei motel e nel ritmo lento e quotidiano di vite che scorrono appena oltre le mura del castello incantato.

Cinematografo & Imdb.

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: