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Archive for the ‘Unfaithful’ Category

Riflessioni sparse del giovedì.

Lavorare in un ambiente (quasi) esclusivamente femminile provoca inevitabilmente misoginia. E’ fisiologico.

Apparentemente slegati ma intimamente connessi a questo fenomeno: i clichè.

Odiati, evitati come la peste, incarnazione di tutto ciò che è male. Ma se esistono, purtroppo, un motivo c’è quasi sempre.

Non che questo mi induca a rivalutarli, semplicemente serve a focalizzare meglio che cosa detestare.

E sempre per rimanere in tema di donne e cliché, l’altra sera mi sono imbattuta in questo.

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Unfaithful (2002). Titolo sapientemente arricchito nella versione italiana con L’amore infedele. Grazie, davvero, se ne sentiva il bisogno.

Io giuro che non avevo intenzione di vederlo. Poi, un po’ per il fatto che il televisore in cucina, per qualche ragione che tuttora mi sfugge, prende pochi canali del digitale, un po’ perchè lo stavano dando su Iris che in genere ha un livello decoroso, mi sono ritrovata a guardarlo fino alla fine.

La storia è standard che più standard di così si muore. Coppia di mezz’età, famiglia perfetta con tanto di figlio, cane e casa strafiga nei dintorni di New York. Lei (Diane Lane – che è comunque sempre bella, questo va pur detto) incontra per caso un affascinante (?) giovane intellettuale (??) che le scatena la passione repressa che evidentemente nella dorata normalità del suo matrimonio latitava.

Sfilata di cliché – appunto – sulla donna che diventa preda di un’attrazione incontrollabile mista a sensi di colpa e che, in quanto innamorata, si rincoglionisce al punto di non riuscire neanche più a gestire un’acqua che bolle. E neanche il marito (Richard Gere – sempre brutto, anche questo va pur detto) ne esce tanto meglio. Tra indizi discreti quanto un’insegna al neon e goffi tentativi di non vedere la realtà.

Date le premesse, bisogna almeno concedere che l’evoluzione finale fa un tentativo – per quanto inutile – di elevarsi un po’ – ma proprio pochino – al di sopra della melma di ovvietà in cui sguazza.

C’è però un elemento che ha reso non del tutto vana questa visione. La filmografia del regista, Adrian Lyne (cito solo i principali):

Flashdance (1983)

9 settimane e ½ (1986)

Attrazione fatale (1987)

Proposta indecente (1993)

Prima considerazione. Ma il regista di Flashdance è lo stesso di 9 settimane e ½?!? E oltretutto. Com’è possibile che non l’abbia mai saputo?!? Son cose che fanno riflettere.

Seconda considerazione. Non ha per niente la fissa della donna travolta da passione ingestibile. Assolutamente no, anzi, è un argomento che gli sta pure un po’ sul culo.

In definitiva, il film potete perdervelo tranquillamente; io, in ogni caso vi metto lo stesso i link.

Cinematografo e Imdb.

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