Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Gremlins’ Category

936full-gremlins-poster

Mai titolo fu più appropriato.

L’altro ieri si è sfiorata la tragedia. Non si accendeva più l’ipad.

Prima che qualcuno faccia basse insinuazioni no, non aveva la batteria scarica. Semplicemente a un certo punto si è spento come se entrasse in standby e poi non si riaccendeva più con nessun tasto, nessun caricabatterie, nessun rituale propiziatorio, nessun esorcismo.

Perché l’entità della tragedia sia chiara a tutti, va detto che io vivo praticamente in simbiosi con il mio ipad.

Ecco magari se lo usassi un po’ meno…? non ce la fa più poveretto…

No, senti, sempre con ‘sti interventi a cazzo. Sono più che disposta ad accettare la scusa del noncelafapiù per qualsivoglia electronic device ma non per quello che viene dalla Apple.

Il mio vecchio pc non ce la fa più e si inchioda. La mia lavatrice non ce la fa più e mi allaga il bagno.

Non. Il. Mio. Ipad.

Non è un’opzione contemplata.

Anyway, mentre sul fronte Windows sono un tantino più preparata, su quello Apple sono piuttosto impedita, perciò ho passato qualcosa come cinque minuti buoni a guardare terrorizzata lo schermo nero continuando a pigiare gli unici due tasti disponibili (provando per scaramanzia almeno una volta anche quello del volume – il panico si sa, fa fare le peggio cose) e balbettando a ripetizione non-si-accende-più-non-si-accende-più-non-si-accende-più.

A quel punto è intervenuta un’amica misericordiosa che, probabilmente preoccupata per le mie condizioni psicofisiche, ha provveduto a interpellare in mia vece qualcuno che ne capisse più di me e lei messe insieme.

Morale, tenendo premuti insieme (ma non potevo pensarci?) i summenzionati unici due tasti per un tempo in verità parecchio lungo, la creatura ha dato di nuovo segni di vita (prendete nota nel caso vi capiti). Dapprima è comparsa un’icona composta di presa USB e simbolo di iTunes la cui funzione suppongo fosse quella di dirmi che dovevo collegarmi ad iTunes. Per quale remota ragione, lo ignoro tuttora dato che non mi ci sono collegata. Ho un pessimo rapporto con iTunes, un po’ perchè devo arrivarci facendo parlare l’ipad col vecchio pc di cui sopra e già quella è un’impresa, un po’ perchè tutte le volte che lui sincronizza io perdo paccate di roba.

Quindi ho provato l’approccio Windows dello spegni-e-riaccendi e stavolta è ripartito normalmente.

Son cose che destabilizzano. Capite, l’ho vissuto come un tradimento.

E come se non bastasse Virgin ha inserito in programmazione Follow Me e io ho tipo un tracollo ogni volta che parte a prescindere da cosa stia facendo.

Il film, il film. Arriva anche il film.

Gremlins, 1984. Regia di Joe Dante, prodotto da Spielberg. Soggetto e sceneggiatura di Chris Columbus, cosa per la quale sono caduta rovinosamente dalle nuvole perchè non credo di averlo mai saputo.

L’ho rivisto da poco – per me i Gremlins sono un film natalizio a tutti gli effetti – e niente, per quanto passi il tempo continua a piacermi un sacco.

Al di là degli ovvi attacchi di nostalgia – ero abbastanza piccola quando l’ho visto per la prima volta e ricordo che le due conseguenze principali furono (piuttosto da copione in verità) 1) che volevo un Mogwai anch’io e 2) che non aprivo più nessun armadio o armadietto senza aver paura che ne uscisse Ciuffo Bianco – in particolare poi mi ero fissata con la cesta della biancheria anche se non c’è nessuna scena con un Gremlin che esce da lì – dicevo, al di là della nostalgia, continua ad essere un film divertente.

E’ una specie di fiaba horror, una via di mezzo tra il fantasy da folletti natalizi e il film dell’orrore. E siccome siamo negli anni Ottanta, quando si pesca nell’horror, anche se per famiglie, non si incontra un’eccessiva delicatezza. I Gremlins sono estremamente spassosi nel loro scimmiottare gli esseri umani e nel fare quelli che sembrano buffi scherzi o dispetti ma la realtà è che questi scherzi sono crudelissimi. Mi ricordo che mi era rimasta particolarmente impressa la scena in cui la vecchia arpia viene spedita fuori dalla finestra con la sua sedia per salire le scale mandata in corto circuito. L’immagine della sedia ribaltata nella neve e delle due pantofole della vecchia mi aveva fatto più paura di qualsiasi altra cosa.

Oltre a tutto ciò, i Gremlins sono anche fatti bene. E’ un film che ha quasi trent’anni e si vede che le creaturine sono meccaniche e non digitali, ma sono comunque credibili nelle loro espressioni. Con Gizmo in prima fila che si vede lontano un miglio che è un pupazzo ma continua a far tenerezza e a scatenare improvvisi slanci di affetto.

E poi è prodotto da Spielberg, che vede citato (o auto-cita) il suo ET (1982) in almeno due scene principali: quella dove si vede la mano del Gremlin che stacca i fili del telefono gracchiando “telefono casa” e quella dove il muso del Gremlin compare in uno scaffale di pupazzi al centro commerciale.

Cinematografo & Imdb.

gizmo

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: