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Archive for the ‘Sully’ Category

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Sono le ore 15.24.56 del 15 gennaio 2009.

Il volo US Airways 1549 decolla dall’aeroporto La Guardia di New York, diretto al Charlotte/Douglas in Carolina del Nord.

A bordo ci sono 150 passeggeri e 5 membri dell’equipaggio, compresi il pilota, Chesley ‘Sully’ Sullenberger, e il copilota, Jeffrey B. Skiles, per un totale di 155 anime.

Alle ore 15.27.01 un bird strike – impatto con uccelli – causa la perdita di entrambi i motori, costringendo il pilota ad improvvisare una manovra d’emergenza e ad ammarare sul fiume Hudson 5 minuti e 8 secondi dopo il decollo.

Prima del decollo, sugli aerei, ti spiegano cosa fare in caso d’emergenza, in particolar modo, ti spiegano cosa fare se si finisce in acqua.

Quello che non ti dicono è che, normalmente, nessuno sopravvive a un ammaraggio.

Nessuno, a parte le 155 persone a bordo del volo 1549, in quello che è diventato da subito un caso unico nella storia, una sorta di miracolo.

L’Airbus A320-214 plana sulle acque e nel giro di meno di mezz’ora, tutti coloro che si trovano a bordo escono dall’aereo sulle ali e sugli scivoli galleggianti e vengono tratti in salvo dapprima da alcuni battelli che si trovano nelle vicinanze e poi dai mezzi di soccorso sopraggiunti nel frattempo.

Il caso ha un’enorme risonanza mediatica. Quanto è accaduto ha del miracoloso e il pilota, Sully, è un eroe acclamato da tutti.

O quasi.

Perché nonostante sia andato tutto bene al di là di ogni ragionevole aspettativa, l’Airbus è distrutto. E, per dirla in parole povere, c’è una compagnia aerea che deve delle spiegazioni all’assicurazione.

E quindi Sully e il copilota si trovano sotto i riflettori dapprima osannati come eroi e poi indagati e costretti a difendersi in una caccia all’errore umano che in certi momenti assume tratti surreali.

Clint Eastwood mette insieme un film perfetto e tesissimo.

Ricostruisce i fatti in modo meticoloso e impeccabile, lasciando fuori eroismi e sentimentalismi e affidando tutto all’espressività essenziale di un Tom Hanks incrollabilmente lucido anche quando lacerato dal dubbio, e che meriterebbe anche una candidatura agli Oscar (benché, come ho da poco appreso, i Globes l’abbiano del tutto snobbato).

L’ennesima prova di altissimo livello di Eastwood.

Molto consigliato.

Cinematografo & Imdb.

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Clint Eastwood.

In uscita il 15 dicembre.

In anteprima a novembre al Torino Film Festival.

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