Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Il bacio più breve della storia’ Category

5964899_342069

Un millesimo di secondo, carnoso e leggendario insieme. Appena uno sfioramento, un origami. Un accenno di cortocircuito. Un tasso di umidità incredibilmente vicino allo zero, qualcosa nell’ordine della polvere d’ombra. Il bacio più breve della storia.

Non ci guardavamo davvero. Non ci toccavamo davvero, non ci dicevamo quasi niente. Il suoi occhi troppo grandi sulla pelle di porcellana, e  quello strano modo di scusarsi perché sorrideva. Le sue labbra, che volteggiavano come un fiocco di neve smarrito su una spiaggia d’estate, mentre io cercavo di recuperarlo con la mia ghiacciaia troppo grande. Un cataclisma mascherato da bacio in miniatura. Più potente di un esercito di colpi di fulmine. Il bacio più breve della storia. Impatto luminoso, poi più nulla.

Scomparsa.

 

Mi sono imbattuta per caso in questo libriccino, un giorno che vagavo oziosamente in libreria (e sai che novità) spulciando un po’ a caso tra le ultime uscite.

Non avevo mai sentito parlare di Mathias Malzieu.

Non sapevo che, prima di questo, avesse scritto un’altra storia, intitolata La meccanica del cuore e che da essa fosse stato anche tratto un film d’animazione, Jack et la Mécanique du cœur, sceneggiato e co-diretto dallo stesso Malzieu.

Non sapevo che Malzieu fosse il cantante dei Dionysos. A dir la verità non sapevo neanche chi fossero i Dionysos e tutt’ora lo ignoro ma appena finisco di scrivere qui vado in cerca di lumi in giro per il tubo.

Insomma, l’ho preso proprio un po’ a caso questo Bacio più breve della storia.

Parigi. Sera. Un’orchestra che suona e un bacio improvviso, inaspettato. Neanche il tempo di accorgersi che si tratta di un bacio e la ragazza scompare. Non nel senso che se ne va. Proprio nel senso che diventa invisibile.

Da quella sera, il protagonista e narratore della storia, inventore disilluso e reduce dall’esplosione di un amore precedente, è ossessionato dal ricordo di quel bacio e ha un unico scopo: ritrovare la ragazza che scompare quando la baciano.

Un detective in pensione che ha tutto l’aspetto di un orso polare lo aiuta nella sua impresa, imprestandogli il suo pappagallo.

Invenzioni improbabili e telepasticceria. Messaggi per interposto pappagallo e cioccolizzazione. Amorcerotti e vitamina C. Alberi di Natale fuori stagione e scatole per frammenti di cuore da portare in giro e dimenticare in taxi.

Surreale, divertente, ironico. In una parola, delizioso. Assolutamente non stucchevole. Una fiaba strampalata, così assurda da essere quasi vera.

Annunci

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: