Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘G. Butler’ Category

Mi sono avvicinata a questo film con qualche perplessità e non eccessivi entusiasmi, confidando tutto sommato nella presenza di Gary Oldman e nella appropriatezza di Gerard Butler per questi ruoli.

Speravo in un buon film d’azione ma ero più che preparata alla solita minestra di eccessi trionfalistici americani.

In effetti le tematiche sono piuttosto da manuale. Americani buoni, russi cattivi, giochi di potere e tentativi di non far saltare tutto per aria.

Però, in definitiva, devo dire che questo film si è rivelato nettamente superiore alle aspettative.

Basato sul romanzo Firing Point di Don Keith e George Wallace – di cui peraltro ignoravo l’esistenza – diretto da Donovan Marsh, Hunter Killer presenta una trama solida a dispetto dell’ovvietà del presupposto di partenza e una variante sul tema America-Russia che, se da un lato non si può negare che sia un filo improbabile, è anche vero che viene gestita bene, senza lasciare spazio a dubbi o cedimenti di plausibilità.

Due ore di ritmo serratissimo dall’inizio alla fine. Azione pulita, senza eccessi di spettacolarità o eroismo ma costruita con scene precise e ben calibrate.

Gary Oldman sfruttato più per il suo nome che per le sue doti in una parte che non mi è piaciuta particolarmente ma che è ampiamente compensata da un Gerard Butler centratissimo nel ruolo. Forse appena un po’ sopra le righe nella sua infallibilità ma comunque molto riuscito.

Ruolo secondario – ma neanche poi troppo – per Michael Nyqvist in uno dei suoi ultimi film.

Cinematografo & Imdb.

Annunci

Read Full Post »

Citazione, quella del titolo, che potrebbe valere da recensione in sé, in quanto piuttosto esaustiva per quel che riguarda significati e modi del film.

Ci sono i rapinatori cattivi ma non eccessivamente stupidi – quel tanto che basta a farti stare anche un po’ dalla loro parte. Ci sono i poliziotti cazzuti ma non inequivocabilmente buoni – quel tanto che basta a farti venire voglia di spaccargli la faccia almeno un po’.

E poi testosterone, armi, machismo, armi, muscoli…le armi le ho già dette?

Ok, dai, a parte gli scherzi. Non è un film fatto male. Dipende un po’ da quanto si ha chiara la tipologia. Nella tana dei lupi è esattamente quello che ci si aspetta dal trailer, e forse pure un po’ di più.

Non prova ad insaporire la salsa per rendere il piatto più appetibile ma rimane nudo e crudo quello che vuole essere, vale a dire un film di sparatutto. E sì, la similitudine para-culinaria mi è venuta un po’ di merda ma ora non ho voglia di riscrivere la frase.

Gruppo di rapinatori di banche. Non la Banda Bassotti ma ex militari, gente che sa il fatto suo.

Una squadra di agenti guidati da una sorta di lupo (quasi)solitario, prevedibilmente fuori dagli schemi ma troppo in gamba perché qualcuno voglia rompergli davvero le scatole.

Scontri. Inseguimenti. Sparatorie.

Va comunque detto, non è pretestuoso. La trama c’è e tutto sommato funziona anche bene, con una (ri)costruzione del colpo che ammicca un po’ allo stile Ocean (e a tutto il filone prima e dopo) ma ha l’intelligenza di non strafare e non forza dinamiche che risulterebbero posticce.

A capo dei cattivi c’è un Pablo Schreiber particolarmente ben calato nel ruolo, mentre nei panni del detective c’è un Gerard Butler decisamente sopra le righe ma non per questo sgradevole. Gli riesce bene questa parte cattiva, sporca, autodistruttiva.

Approfondimento dei personaggi pari a zero ma ritmo buono e azione senza distrazioni.

Insomma, ripeto, deve piacere il genere. Personalmente, restando in questa tipologia di azione-sparatorie, mi garbano di più quelli più cazzari alla Vin Diesel, Dwayne Johnson e cose così, però si fa guardare.

Pare che abbia avuto anche un discreto successo e che sia in programma un secondo capitolo.

Cinematografo & Imdb.

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: