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Archive for the ‘2003’ Category

Un appartamento immerso nel buio.
Rumore di chiavi. Serrature che scattano.
La porta si apre. Contro la luce ocra del corridoio si stagliano due ombre.
La donna entra nella stanza. L’uomo resta sulla soglia, esitante, con la valigia in mano.
Lisa si precipita sulle luci e le accende una dopo l’altra, impaziente di rendere il luogo visibile.
Dopo aver illuminato tutto, indica l’appartamento con un gesto circolare delle braccia, come se mostrasse una scenografia da lei realizzata.

LISA: Allora?

L’uomo scuote la testa. Lei insiste, tesa.

LISA: Ma sì! Non avere fretta. Concentrati.

Lui guarda i mobili uno per uno, coscienziosamente, poi scuote il capo, vinto, distrutto.

LISA: Niente?

GILLES: No.

Un incidente non meglio identificato. Un uomo, Gilles, che si risveglia in un ospedale privo di memoria. E di identità.

La moglie, Lisa, gli è accanto.

Lo riporta a casa e cerca gradualmente di aiutarlo a recuperare i ricordi della loro vita insieme.

Per Gilles è il vuoto. Buio totale.

La loro vita di coppia non significa niente. Non è nemmeno sicuro di poter dare del tu a quella bella donna che sostiene di essere sua moglie.

Le parole di Lisa dipingono il ritratto dei loro anni insieme, della loro vita di coppia. Gilles non si ritrova. Non c’è nulla che faccia scattare la molla dei ricordi. Non i suoi oggetti, non i suoi percorsi quotidiani, né tanto meno le parole di Lisa.

Lisa è tesa. A disagio.

Gilles sa che è successo qualcosa e vorrebbe ricordare l’incidente ma non ci riesce.

Eppure.

Eppure qualcosa non torna.

Perché anche dal profondo di quella strana e ovattata dimensione data dall’amnesia, riemergono dinamiche e abitudini che, private qui del loro passato condiviso, appaiono per questo ancora più surreali.

Certi modi di interagire. Certe reazioni istintive.

Un curioso balletto nella vita di una coppia come tante altre.

Un gioco di verità sempre più pericoloso man mano che ci si avvicina al cuore della sera dell’incidente.

Un continuo rimbalzare e ribaltarsi di ruoli.

Un gioco delle parti dove tutto può essere vero e falso in ugual misura.

Gilles può fidarsi di Lisa?

O nelle sue parole c’è qualcosa che non convince?

Con la consueta garbata ma tutt’altro che leggera ironia, Eric-Emmanuel Schmitt, in questa pièce del 2003 mette in scena e a nudo le scomode verità di una vita di coppia. Le schermaglie, la complicità. Ma anche la diffidenza, il dolore e, perché no, la stanchezza. Le voragini dei non detti, i rancori covati, le aspettative deluse. Ma anche l’attaccamento al di là di ogni ragionevolezza.

E allora chi mente e chi no? Chi si salva e chi è colpevole?

Chi ama di più e chi di meno?

Chi sarà l’assassino?

Crudele, realistico, toccante, divertente, Piccoli crimini coniugali, fa sorridere, fa arrabbiare e, a tratti, fa persino un po’ paura ed è un piccolo gioiello di equilibrio.

Dal testo è stato tratto un film con Sergio Castellitto e Margherita Buy, uscito ad aprile 2017 e che non sembra male.

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Il tour dei 20 anni.

La ventesima data del tour dei vent’anni.

Più di due ore di concerto, una setlist come non se ne vedevano da anni.

Brani riesumati nonostante reticenze storiche.

Tributo a Leonard Cohen in apertura.

Tributo a Bowie su Without You I’m Nothing e il mio cuore sprofondato da qualche parte da cui non è ancora risalito.

Brian in forma come non lo si vedeva da tempo. Non tanto fisicamente quanto emotivamente. Quasi in pace con le sue parole, con la sua musica. Felice e forse anche un po’ incredulo di essere veramente lì.

Potenti come (forse) si era temuto non potessero più essere, in alcuni momenti hanno davvero riavvolto il tempo e questi vent’anni erano tutti lì, tutti presenti nello stesso momento, nello stesso turbine di note e grida e sudore e parole urlate in una notte troppo fredda contro una luna troppo grande.

Ad oggi, il loro miglior concerto cui abbia assistito.

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SETLIST

Every You Every Me (Casino video on the screen)
Pure Morning
Loud Like Love
Jesus’ Son
Soulmates
Special Needs
Lazarus
Too Many Friends
Twenty Years
I Know
Devil in the Details
Space Monkey
Exit Wounds
Protect Me from What I Want
Without You I’m Nothing
36 Degrees (slow version)
Lady of the Flowers
For What It’s Worth
Slave to the Wage
Special K
Song to Say Goodbye
The Bitter End

Encore:

Teenage Angst (slow version)
Nancy Boy
Infra-red

Encore 2:

Running Up That Hill (A Deal with God)

 

 

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When the last light warms the rocks
And the rattlesnakes unfold
Mountain cats will come to drag away your bones

And rise with me forever
Across the silent sand
And the stars will be your eyes
And the wind will be my hands

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