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Archive for the ‘Il cavaliere oscuro – Il ritorno’ Category

“I really enjoyed it. I think I preferred The Dark Knight movie, because it had Heath Ledger’s Joker and a plot I found hard to predict. Dark Knight Rises doesn’t have those things: once the set-up is done you have a pretty good idea of what’s going to happen and when (even if you’ve worked hard to keep yourself spoiler free, as I had), but how it happens is the delight. I preferred the last movie, but this is a better Batman movie, and, I suspect, a better film.”

Questo il giudizio di Neal Gaiman (qui il post completo) dopo aver assistito alla premiére del film a luglio di quest’anno.

In effetti sono d’accordo su tutto tranne sul fatto che questo sia un film migliore. Secondo me non c’è neanche paragone come livello. Il primo Cavaliere Oscuro aveva alzato enormemente la posta. Aveva preso personaggi ispirati al fumetto ma poi aveva seguito la sua strada. Il CO è un film enormemente complesso, sia dal punto di vista psicologico e umano dei protagonisti sia dal punto di vista della trama stessa che – coerentemente direi – non ha niente degli standard di un film da supereroi, non segue gli schemi nè nel suo svolgimento nè tanto meno nel finale. E’ un film senza redenzione.

Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno riporta tutto nei ranghi. Questo non significa che non sia un bel film. Ha un buon ritmo (non ti accorgi che è anche piuttosto lungo) ed è curato in ogni sua parte. Ma è – appunto – quello che ci si aspetta da un film su un supereroe da fumetto. E’ esattamente quello che deve essere un film di Batman. C’è un po’ di strascico emotivo da quello prima, ma in confronto è appena un accenno. Ci sono i buoni e ci sono i cattivi. Sai esattamente chi deve fare cosa e tutti fanno la loro parte. Non c’è caos e non ci sono suoi agenti.

I cattivi. Anzi, Il Cattivo. Sinceramente quello che ci offre questo film è un Cattivo talmente standard da finire addirittura in fondo alla classifica dei nemici di Batman – e lascio volutamente fuori dal discorso il Joker di Heath Ledger perchè lì stiamo parlando proprio di un altro mestiere. Forse è il personaggio meno riuscito di tutti. Sembra tratteggiato di fretta, senza troppa convinzione. Sembra che sia solo un pretesto per dare a Bruce Wayne la possibilità di regolare una volta per tutti i suoi conti in sospeso con Gotham, con il suo passato, con se stesso. Ripeto, non è che mi aspettassi qualcuno all’altezza del personaggio incarnato da Ledger – quello sì, che era un Antagonista con i controcazzi, uno di quelli che ti fanno passare dalla sua parte e al diavolo Batman e i torpidi cittadini di Gotham – ma almeno qualcuno tipo Ra’s Al Ghul sì. E questo, detto tra parentesi, è anche il motivo per cui ho trovato piuttosto tirate per i capelli le varie elucubrazioni a sfondo emulativo che sono state partorite intorno all’episodio della sparatoria. Senza nulla togliere alla gravità dell’accaduto. Chiusa parentesi. 

Nota dolente unicamente della versione italiana è – tanto per cambiare – il doppiaggio. Comincio a credere che Christian Bale abbia fatto uno sgarbo personale a qualcuno di influente in quel settore per essere condannato a venire doppiato in romanesco.

Qui e qui i soliti link.

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