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Archive for the ‘B. Cannavale’ Category

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Amo Woody Allen, questo è noto a tutti. E tendo a volergli bene anche quando mi delude e quando tira fuori quelle che effettivamente sono un po’ delle cagate, come Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni e, in parte, To Rome With Love – che se pure non mi era dispiaciuto al tempo, ripensandoci ha parecchio che non va.

Tuttavia, negli ultimi anni mi ero un po’ rassegnata all’idea che difficilmente avrebbe più proposto qualcosa di davvero nuovo. Certo, dell’ultimo periodo fanno parte Midnight in Paris e Basta che funzioni che sono dei gioiellini, però non hanno una reale carica innovativa. Non so come spiegarlo, ma è come se fossero solo l’eco dell’effettiva potenza creativa di Allen.

Blue Jasmine mi ha stesa.

Ne avevo sentito parlare bene, e tuttora è quasi impossibile capire cosa sta uscendo in sala, talmente sono tutti ossessionati dallo sperticarsi in lodi per Jasmine, ma sinceramente non mi aspettavo un lavoro simile.

E’ Allen, è riconoscibilissimo, ma, allo stesso tempo, riesce a staccarsi dai suoi consueti ménage relazionali per mettere in scena una vicenda indefinibile, costruita talmente bene che non te ne accorgi, non la senti veramente arrivare.

Jasmine, ricca e sofisticata newyorkese, viene lasciata in bancarotta dal marito e si trasferisce a casa della sorella a San Francisco per cercare di mettere ordine nella sua vita. Questa è la trama breve.

La trama lunga è Jasmine che, piombando nella vita di sua sorella, finisce con l’intromettersi nella relazione di quest’ultima con il suo compagno, Chili (Bobby Cannavale); sono i continui flash back che forniscono scorci sempre più dettagliati del passato di Jasmine; sono gli sproloqui di Jasmine sempre sbronza o sotto psicofarmaci; sono i pezzi di conversazioni non concluse, le allusioni, il dubbio che viene insinuato. Due sorelle adottate, una diversa dall’altra che di più non si potrebbe pensare. Le città – che per Allen non si può prescindere dalle città che sceglie – nell’ennesimo confronto Est Coast – West Coast, New York vs. San Francisco.

Cate Blanchett nel ruolo di Jasmine è qualcosa di spettacolare. Jasmine è un personaggio totalizzante. E’ più che protagonista del film. Ne è il fulcro, il metro di giudizio, il fattore di equilibrio. Tutto ruota intorno a lei. E’ un personaggio difficile da inquadrare fin da subito perché non è che ti stia proprio simpatica già nella prima scena, ma è comunque un personaggio per il quale si sviluppa una forte empatia. E’ un capolavoro di passiva-aggressiva e di un’altra decina di patologie psichiche sempre tanto care al buon vecchio Woody.

Alec Baldwin molto adatto al ruolo del marito di Jasmine, ricco, spaccone, con quella spocchia da soldi sempre pronta ad essere sbattuta in faccia a tutti.

Ginger, la sorella di Jasmine, è interpretata da un’ottima Sally Hawkins che, per modi di gesticolare e parlare, sembra voglia incarnare uno di quei personaggi che fino a qualche anno fa avrebbe interpretato Allen stesso.

Da vedere assolutamente. Non so se assegnerei addirittura la statuetta a Cate ma di sicuro la sua interpretazione esige almeno la candidatura.

Cinematografo & Imdb.

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