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Archive for 21 ottobre 2013

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Quando, la scorsa settimana, ho comunicato che stavo andando a vedere Gravity ad una persona che l’aveva già visto, mi son sentita dire che avrei poi dovuto riferire il mio primo pensiero di fronte alla scena finale. Così, tanto per vedere se veniva in mente a tutti la stessa cosa.

Il risultato è che, in assenza di un’effettiva illuminazione di fronte a detta scena finale, mi sono scervellata per ore interrogandomi sui suoi possibili significati reconditi, per poi scoprire che il pensiero incriminato consisteva in “ma che culo grosso che ha Sandra Bullock in 3D” a causa di un’inquadratura particolarmente ravvicinata.

Son cose.

Gravity è un film strano.

E’ ambientato nello spazio ma non è propriamente di fantascienza.

E’ pieno di difetti grandi come case ma non si può dire che sia un brutto film. Anzi. Si guarda volentieri e non lascia mai calare la tensione dall’inizio alla fine.

Suppongo che sia una questione di equilibrio tra i vari elementi.

Se si prendono in considerazione i singoli aspetti, abbiamo una trama esile, una connotazione dei personaggi tutto sommato abbastanza stereotipata, persino con qualche virata stucchevole, e una serie di presupposti scientifici che di scientifico non hanno nulla perché siamo ben oltre la soglia minima di plausibilità. E quindi?

E quindi niente. Di fatto, quando lo guardi i difetti passano in secondo piano e rimani lì incollato per vedere come va a finire. E poco importa che, a rigore, avrebbero dovuto morire tutti nei primi cinque minuti di film.

Cuaròn riesce a tirarsi in qualche modo fuori da qualsiasi aspettativa di genere per realizzare una storia scollegata dallo spazio – se mi si passa il gioco di parole – e dal tempo, con una dinamica autosufficiente e dei presupposti che si autoalimentano per bastare a se stessi.

Visivamente molto bello, con lo sfondo di immagini autentiche e il 3D che, con l’effetto dell’assenza di gravità, risulta particolarmente efficace.

Bravi sia Clooney che la Bullock, e non è poco, visto che si reggono tutto il film da soli. In particolare lei, risulta credibile a dispetto di quello che si trova a dover fare.

Che dire, non una cosa imperdibile ma tranquillamente apprezzabile.

Cinematografo & Imdb.

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