Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for 16 ottobre 2013

NZO

La macchina ce l’avevo, ma la maggior parte delle volte, in quell’autunno del 1973, me la feci a piedi da Joyland agli appartamenti sulla spiaggia della signora Shoplaw, a Heaven’s Bay. Ai primi di settembre, Heaven’s Beach era quasi completamente deserta, in perfetta sintonia con il mio umore. E’ stato  l’autunno più bello della mia vita; continuo a sostenerlo anche quarant’anni dopo. E, allo stesso tempo, non mi sono mai sentito così infelice. La gente pensa che il primo amore sia tanto dolce, e lo diventi ancora di più quando il legame si spezza. Conoscerete almeno un migliaio di canzoni pop e country sull’argomento, con qualche povero scemo dal cuore infranto. Ma quella prima ferita è la più dolorosa, la più lenta a guarire e lascia una cicatrice orribile. Che ci sarà di dolce…

Se aspetto ancora a parlarne tra un po’ esce direttamente Doctor Sleep. Che tra l’altro, con mio enorme disappunto, arriva a marzo, da quel che ho capito, mentre io me lo pregustavo già per Natale.

Anyway, il fatto che ci fosse un libro ‘grosso’ in arrivo e che oltretutto fosse pure un libro che andava a ripescare niente meno che in Shining, mi aveva creato qualche dubbio sull’uscita di Joyland.  Temevo che fosse la storiella tanto per ingannare l’attesa. Non che King mi abbia mai deluso, per carità, ma ogni tanto qualche cosetta non proprio azzeccata l’ha fatta anche lui – una per tutte, Cell, che parte anche bene ma poi non conclude granché.

Invece Joyland mi è piaciuto proprio tanto.

Non è un horror, anche se l’elemento sovrannaturale si ritrova comunque. Forse è più corretto parlare di mistery, se proprio di genere si deve parlare. E’ una storia delicata, è il ricordo di un’estate determinante nella vita del protagonista, Devin – che è anche la voce narrante.

Un’estate passata a lavorare in un parco di divertimenti, il che equivale un po’ a dire passata in un’altra dimensione. Gradualmente veniamo introdotti in un mondo che vive parallelamente a quello della gente comune ma che tira avanti con le sue regole, i suoi personaggi, il suo linguaggio – sul discorso del gergo King stesso ha ammesso di essersi preso non poche libertà, ma il risultato è comunque divertente e, soprattutto, estremamente credibile, come solo King riesce ad essere quando ricrea dall’interno un qualsiasi tipo di sistema chiuso, sia esso un piccolo paesino o l’idioletto di una coppia.

E poi ci sono tutte le persone che di questo mondo fanno parte, più o meno stabilmente, e che contribuiscono a far sì che il legame di Devin con quel luogo si stringa sempre più in profondità.

E poi ci sono Annie e Mike. E la spiaggia. E le camminate mattutine. E le parole caute, la diffidenza iniziale che si trasforma in amicizia e in qualcosa di molto più importante.

E c’è il lato oscuro di Joyland, il suo segreto, celato, manco a dirlo, nel Castello del Brivido. Un segreto che metterà a repentaglio tutto quello che Devin ha vissuto e raggiunto in quell’estate. Ma soprattutto, un segreto che metterà in pericolo anche Annie e Mike e di conseguenza metterà alla prova Devin.

Quello di Joyland è un King molto maturo e, a sorpresa, persino un po’ nostalgico. Mi hanno fatto sorridere le frecciatine su alcuni argomenti, tipo il divieto, oggi, di fare un sacco di cose che negli anni Settanta erano prassi comune – i falò in spiaggia o cose così.

Quello di Joyland è anche un King estremamente poetico, che a tratti ricorda persino un po’ la voce di Stand by Me.

E poi, come dicevo tempo fa, leggere King per me è sempre un po’ come tornare a casa, alla familiarità di qualcosa che sai che non ti tradisce.

E ancora, davvero, Joyland ti fa venire voglia di lavorare in un luna park. O almeno di andarci a fare un giro – e lo dice una che è terrorizzata da quasi tutte le giostre presenti in quei luoghi e che – dopo l’esperienza alla House of Horror della Universal non metterà mai più piede in nessun tipo di Castello del Brivido o tunnel degli orrori o roba così.

Leggetelo, leggetelo.

Annunci

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: