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Archive for 13 novembre 2012

Planet Terror. Secondo volume di Grindhouse. Diretto da Robert Rodriguez con – parole sue – quello che era avanzato del budget di Death Proof.

Useless Talent number 37.

Zombie movie, omaggio estremamente autoironico a tutto il filone, trionfo di citazioni e riferimenti incrociati ai classici del genere e agli altri film di Tarantino e Rodriguez stesso. Splatter a volontà ma non di quello orrorifico alla Hostel; lo splatter grezzo da b-movie, esagerato, esplicito, divertente, un po’ da vecchio film – anche se qui il sangue non è arancione ma assomiglia terribilmente alla salsa barbeque. Sì, in effetti ci sono un paio di scene che fanno forse un po’ troppo schifo anche per gli addetti – la scena di Tarantino violentatore in effetti ho faticato un po’ a digerirla e le varie inquadrature delle piaghe nella parte dell’ospedale mi hanno fatto fare un po’ di smorfie – ma tutto sommato ci stanno anche quelle. E poi c’è la testa di Abby (Naveen Andrews – Sayid che si è salvato dall’isola di Lost apposta per questo momento) che salta in aria nella migliore tradizione di brain-splatter a partire dagli Scanners.

Useless Talent number 66.

Si apre con il finto – ma poi neanche troppo visto che il film effettivamente è uscito – trailer di Machete. Così come in DP anche qui ampio utilizzo di vecchie pellicole, forse ancor più rovinate (con tanto di rullo mancante sulla scena di sesso). Inizio del film vero e proprio con Cherry (di nuovo Rose McGowan) che balla durante il suo spettacolo nel locale di Go Go Dance – e alla prima inquadratura è praticamente impossibile non pensare a Zombie Strippers o a Dal tramonto all’alba. La trama è quella classica dei film del genere, gruppo di sopravvissuti che scappa e ammazza, scappa e affetta, scappa e riduce in poltiglia. E come in molti film di genere ci sono anche parecchi buchi e incongruenze – qui volutamente ostentate. Coerenza e plausibilità non sono decisamente tra le priorità di Rodriguez ma anche questo fa parte del divertimento (come Wray nel ruolo del killer professionista palesemente stonato con il suo aspetto fisico – ma sono l’unica a trovare fighissma la scena in cui spara al militare rigirando all’ultimo la pistola che gli sta porgendo al contrario?!)

Ci sono tutti i collegamenti con DP. La cittadina del Texas è la stessa. Anche l’ospedale del primo incidente, dove lavora la Dottoressa Block (Marley Shelton) con suo marito (Josh Brolin – che io continuo a considerare la versione cheap di Nick Nolte). Scopriamo che la Dottoressa è la figlia di Earl McGraw, e che tra i due non corre buon sangue a causa del matrimonio di lei e si capisce quindi la sua ostilità nel rispondere alle domande dello sceriffo sulle condizioni di Stuntman Mike. C’è la radio che trasmette un pezzo in memoria di Jungle Julia. Tanto per citarne qualcuno.

E poi ci sono i colpi di genio. Tipo Bruce Willis nei panni del generale cattivissimo che confessa di aver fatto fuori Bin Laden (siamo nel 2007 e l’argomento è ancora terribilmente scottante). O la gamba mitragliatrice. Lo so, è persino scontato parlarne visto che l’immagine di Rose McGowan a quattro zampe che spara con la gamba alzata è stata il cavallo di battaglia del lancio e la conosce anche chi non ha visto il film, però è obiettivamente fantastica. E’ vero, non è esattamente chiaro come faccia a sparare dato che non tocca l’arma con le mani (basterà una semplice contrazione di quel che resta della sua gamba? Facciamocela bastare come spiegazione) ma chissenefrega, l’effetto scenico è mooolto figo. E visivamente è riuscita molto bene anche dal punto di vista dei movimenti, con la povera Rose che si è girata mezzo film con una gamba steccata e avvolta in fasce color verde acido di quelle che si usano per le parti da sostituire digitalmente – in effetti il making-of è piuttosto divertente.

Cinematografo & Imdb.

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